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24.122010

DIRITTO E IMPRESA: NELLE SOCIETÀ QUOTE ROSA CON GRADUALITÀ

È passato al Senato il disegno di legge che vuole introdurre le quote rosa nei board delle società quotate e delle società controllate da pubbliche amministrazioni. Nello specifico, si propone che lo statuto delle società quotate stabilisca che il riparto degli amministratori e sindaci sia effettuato in base ad un criterio che assicuri l’equilibrio tra i generi, garantendo che un terzo dei posti sia riservato a donne. Tale criterio dovrebbe applicarsi per tre mandati consecutivi ed è prevista, come sanzione in caso di violazione della norma, la decadenza dei componenti che siano stati eletti senza il rispetto della quota riservata. Ciò, si è reso necessario in quanto il 50% delle società quotate italiane risulta essere senza rappresentanza femminile negli organi di governance. I modelli europei in materia potrebbero, tuttavia, suggerire di ritoccare il disegno di legge, prevedendo una gradualità nei tempi di raggiungimento di prefissate percentuali, al fine di assicurare la selezione su base meritocratica di donne qualificate e un ricambio equilibrato negli organi societari. Infine, la Commissione Europea ha annunciato una direttiva nel 2012 per l’introduzione “forzosa” di quote rosa nelle società, se non vi sarà a livello europeo un aumento significativo delle rappresentanze femminili nel prossimo futuro.