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26.092017

Apprendistato e diritto di precedenza: i chiarimenti del Ministero

Con interpello n. 2 del 9 agosto 2017, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha risposto al quesito presentato da Confcommercio in riferimento alla corretta interpretazione della disciplina del diritto di precedenza dei lavoratori assunti a tempo determinato. In particolare, l’organizzazione istante ha chiesto se possano o meno costituire violazione del diritto di precedenza di un lavoratore a tempo determinato: (i) la prosecuzione del rapporto di lavoro in essere con l’apprendista al termine del relativo periodo di formazione; (ii) la nuova assunzione, con contratto di apprendistato, di un lavoratore. In risposta al primo quesito, il Ministero ha chiarito che, poiché l’apprendistato nasce come un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, va esclusa la violazione della disciplina del diritto di precedenza atteso che ai fini dell’esercizio di tale diritto rileva il momento dell’assunzione dell’apprendista che si realizza, per l’appunto, con l’attivazione del contratto di apprendistato e non con la successiva fase di naturale prosecuzione del rapporto di lavoro al termine del periodo di formazione. In risposta al secondo quesito, il Ministero ha precisato che una nuova assunzione con contratto di apprendistato determinerà la violazione del diritto di precedenza del lavoratore a tempo determinato solo qualora il lavoratore a termine risulti già qualificato per la mansione oggetto del contratto di apprendistato in virtù dei pregressi rapporti di lavoro a tempo determinato. Tale ultima ipotesi, suggerisce di prestare particolare attenzione al bagaglio professionale del lavoratore a termine al fine di non incorrere in violazioni della normativa in materia di diritto di precedenza.