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29.012018

Illegittimo il licenziamento per rissa fuori dall’azienda

La Corte di Cassazione, con sentenza del 9 gennaio 2018 n. 297, ha dichiarato illegittimo il licenziamento per giusta causa intimato ad un dipendente che, dopo aver avuto un’accesa discussione nei locali aziendali con un collega in presenza di altri dipendenti e avventori, proseguiva il litigio all’esterno, rendendosi responsabile di una rissa sfociata in lesioni al collega con armi da taglio. La Corte di Cassazione ha confermato quanto deciso dalla Corte di Appello territorialmente competente ed, in particolare, che la condotta non rientrava fra quelle sanzionate dalla contrattazione collettiva con la pena massima dell’espulsione. Ciò in quanto mancava l’elemento spazio-temporale di diretta correlazione con i fatti avvenuti all’interno del luogo di lavoro. La Corte ha, quindi, concluso per l’illegittimità del licenziamento, dichiarando risolto il rapporto di lavoro e condannando il datore di lavoro al pagamento in favore del dipendente licenziato dell’indennizzo tra le 12 e le 24 mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto così come previsto dall’art. 18, comma 5, della L. 300/70, per la cui determinazione ha disposto la rimessione della causa al giudice di secondo grado.