29 Nov 2016

Il requisito occupazionale va considerato con riferimento al solo territorio nazionale

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 19557 del 30 settembre 2016, ha affermato che in presenza di una società straniera con sede secondaria in Italia si computano – ai fini della sussistenza o meno del requisito dimensionale per far luogo all’applicazione dell’art. 18 della Legge n. 300/1970 in caso di licenziamento illegittimo – solo i lavoratori occupati nel territorio nazionale e non il numero complessivo di tutti i dipendenti occupati anche in altri paesi in cui la stessa è presente. Nel caso di specie una dipendente di una società olandese, licenziata per giustificato motivo oggettivo, adiva l’autorità giudiziaria perché venisse dichiarata l’illegittimità del recesso datoriale, con conseguente applicazione della tutela ex art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, dovendosi considerare nella base occupazionale tanto i lavoratori occupati in Italia quanto quelli occupati in Olanda. La Suprema Corte, partendo da due opposti orientamenti, è arrivata alla conclusione che la sede secondaria o branch di una società estera, anche se, dal punto di vista societario, non ha una personalità giuridica autonoma rispetto alla casa-madre, soggiace comunque alla legge italiana come se fosse stata costituita in Italia per quanto concerne il requisito occupazionale. Ciò in quanto lo stesso art. 18 dello Statuto dei Lavoratori postula parametri territoriali e nazionali. Orbene se la casa madre ha una o più filiali in Italia, è solo con riguardo ad esse che bisogna calcolare il totale dei dipendenti per l’applicabilità o meno del regime di stabilità reale.

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

9 Feb 2026

Welfare & HR Summit (Il Sole 24 Ore, 25 febbraio 2026 – Vittorio De Luca)

L’appuntamento per il 5° Welfare & HR Summit de Il Sole 24 Ore è per mercoledì 25 febbraio dalle ore 15.00. L’evento vedrà la partecipazione di Vittorio De Luca tra gli esperti…

6 Feb 2026

Parità retributiva e trasparenza: presentato lo schema di decreto attuativo

L’Italia è tra i primi Stati membri ad aver adottato lo schema di decreto legislativo attuativo della Direttiva UE 2023/970, che ha ottenuto ieri il primo via libera…

30 Gen 2026

La condanna per stalking può giustificare il licenziamento per giusta causa 

Con l’ordinanza n. 32952 del 17 dicembre 2025, la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, ha affermato che la condanna definitiva per reati di stalking e maltrattamenti può legittimare il licenziamento…

30 Gen 2026

Siamo sempre un Great Place To Work!

Per il terzo anno consecutivo, De Luca & Partners ha ottenuto il prestigioso riconoscimento Great Place to Work®, una conferma importante del valore che attribuiamo alle persone e…

29 Gen 2026

Corte di Cassazione: controlli datoriali e utilizzo delle chat aziendali per fini disciplinari

La chat aziendale “destinata alle comunicazioni di servizio dei dipendenti che vi accedono mediante account aziendale, costituisce uno strumento di lavoro, ai sensi dell’art. 4, comma 2, della…

28 Gen 2026

Condotta antisindacale: la Cassazione supera il formalismo e guarda alla sostanza

Con l’ordinanza n. 789 del 14 gennaio 2026, la Corte di Cassazione ha affrontato il tema della condotta antisindacale del datore di lavoro in relazione agli obblighi di…