Categorie: Insights, Lo sai che

Tag: Covid-19, Dispositivi di protezione individuale


30 Apr 2020

LO SAI CHE… anche i riders devono essere dotati di dispositivi di protezione individuale contro i rischi di contagio?

Sollecitati dalle richieste di tutela da parte di taluni riders che hanno proposto ricorso d’urgenza, ex art. 700 c.p.c., il Tribunale di Firenze (Trib. Lav. Firenze 1° aprile 2020) prima, e quello di Bologna poi (Trib. Lav. Bologna, 14 aprile 2020), hanno sancito in capo alle piattaforme del food delivery l’obbligo di fornire loro idonei dispositivi di protezione individuale (“DPI”) contro i rischi di contagio.

Entrambe le decisioni riconoscono la sussistenza del fumus boni iuris (fondatezza del diritto azionato), riconducendo il rapporto di lavoro con le piattaforme del food deliveryall’alveo di cui all’art. 2 co. 1 del d.lgs. n. 81/2015 con la conseguente applicazione delle norme relative al rapporto di lavoro subordinato.

Quanto poi, agli specifici profili riguardanti l’applicazione delle misure e delle tutele in materia di salute e sicurezza:

  • il Tribunale di Firenze richiama la disciplina recentemente introdotta del Capo V-bis del D. Lgs. n. 81/15, affermando che il committente – in questo caso, la piattaforma di food delivery – è tenuto nei confronti dei lavoratori, a propria cura e spese, al rispetto delle norme in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro di cui al D.Lgs. n. 81/08;
  • il Tribunale di Bologna non fa alcun riferimento a tale disciplina e fonda la propria decisione sul tipo di attività svolta dai rider e su ragioni di tutela sia del lavoratore che della clientela, per come emergono dalla disciplina emergenziale.

Oltre al requisito del fumus boni iuris, i menzionati Tribunali confermano la sussistenza del cd periculum in mora (pregiudizio imminente ed irreparabile). Ciò in quanto lo svolgimento dell’attività lavorativa in assenza dei predetti DPI potrebbe esporrebbe il rider, nelle more di una pronuncia di merito, a pregiudizi, anche irreparabili, del diritto alla salute.

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

9 Feb 2026

Welfare & HR Summit (Il Sole 24 Ore, 25 febbraio 2026 – Vittorio De Luca)

L’appuntamento per il 5° Welfare & HR Summit de Il Sole 24 Ore è per mercoledì 25 febbraio dalle ore 15.00. L’evento vedrà la partecipazione di Vittorio De Luca tra gli esperti…

6 Feb 2026

Parità retributiva e trasparenza: presentato lo schema di decreto attuativo

L’Italia è tra i primi Stati membri ad aver adottato lo schema di decreto legislativo attuativo della Direttiva UE 2023/970, che ha ottenuto ieri il primo via libera…

30 Gen 2026

La condanna per stalking può giustificare il licenziamento per giusta causa 

Con l’ordinanza n. 32952 del 17 dicembre 2025, la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, ha affermato che la condanna definitiva per reati di stalking e maltrattamenti può legittimare il licenziamento…

30 Gen 2026

Siamo sempre un Great Place To Work!

Per il terzo anno consecutivo, De Luca & Partners ha ottenuto il prestigioso riconoscimento Great Place to Work®, una conferma importante del valore che attribuiamo alle persone e…

29 Gen 2026

Corte di Cassazione: controlli datoriali e utilizzo delle chat aziendali per fini disciplinari

La chat aziendale “destinata alle comunicazioni di servizio dei dipendenti che vi accedono mediante account aziendale, costituisce uno strumento di lavoro, ai sensi dell’art. 4, comma 2, della…

28 Gen 2026

Condotta antisindacale: la Cassazione supera il formalismo e guarda alla sostanza

Con l’ordinanza n. 789 del 14 gennaio 2026, la Corte di Cassazione ha affrontato il tema della condotta antisindacale del datore di lavoro in relazione agli obblighi di…