31 Mar 2023

Cassazione: quando è ravvisabile l’abuso dei permessi ex lege 104/92?

Con l’ordinanza n. 7306 del 13 marzo 2023 la Corte di Cassazione ha statuito che nel caso in cui il lavoratore, durante la fruizione dei permessi retribuiti ex articolo 33, comma 3, L. 604/92, svolga l’attività di assistenza in tempi e modi tali da soddisfare in via prevalente le esigenze dei congiunti in condizione di handicap grave, pur senza abdicare del tutto alle proprie esigenze personali e familiari, non potrà ravvisarsi alcun abuso del diritto o lesione degli obblighi di correttezza e buona fede.

Il fatto affrontato e il giudizio di merito

La vicenda processuale trae origine dal licenziamento per giusta causa intimato ad un dipendente per l’asserito abuso della fruizione dei permessi relativi all’assistenza dei propri genitori in condizione di grave disabilità.

All’esito delle indagini effettuate dal datore di lavoro per il tramite di investigatori era emerso che nelle giornate di permesso il lavoratore si era dedicato, oltre all’attività di assistenza dei propri genitori, anche alla lettura di libri presso i giardini pubblici in orario corrispondente a quello lavorativo, circostanza rilevata in due occasioni e sempre per un arco temporale di circa due ore.

Nell’ambito del giudizio di merito relativo all’impugnazione del licenziamento da parte del dipendente, la Corte d’Appello, confermando la pronuncia di primo grado, dichiarava l’illegittimità del licenziamento, avendo il lavoratore dimostrato di essersi dedicato, attraverso numerose attività e incombenze, all’assistenza dei genitori durante i giorni di permesso utilizzati.

La Corte territoriale rilevava infatti che gli intervalli di tempo non dedicati alla cura dei genitori dovevano considerarsi non decisivi, essendo stata assicurata dal lavoratore l’assistenza ai genitori in tale periodo, pur con la flessibilità necessaria al medesimo per curare i suoi bisogni personali e la sua integrità psicofisica.

La società ricorreva avanti la Corte di Cassazione, sostenendo che l’assenza dal lavoro per fruire dei permessi dovesse porsi in «relazione diretta» con l’assistenza alle persone disabili e che il giudizio di proporzionalità tra tempo-assistenza e tempo-svago dovesse essere effettuato avendo riguardo all’orario lavorativo e non all’intera giornata di 24 ore.

La decisione assunta dalla Suprema Corte

La Corte di Cassazione, nel rigettare il ricorso promosso dalla società, ha effettuato una compiuta disamina dei principi che regolano l’utilizzo dei permessi ex articolo 33, comma 3, L. 604/92.

Richiamando la pronuncia della Corte Costituzionale 213/2016, la Corte di legittimità ha rammentato che “la ratio della previsione in esame è quella di assicurare in via prioritaria la continuità nelle cure e nell’assistenza del disabile che si realizzino in ambito familiare“, in conformità ai principi di solidarietà interpersonale ed intergenerazionale e ai valori di rilievo costituzionale di cui agli articoli 2 e 32 Cost.

In tale contesto – evidenziano i giudici di legittimità – il nesso che il testo normativo pone non è di tipo strettamente temporale, ovverosia tra la fruizione del permesso e la prestazione di assistenza in precisa coincidenza con l’orario di lavoro, bensì funzionale, tra il godimento del permesso e le necessità, gli oneri, gli incombenti che connotano l’attività di assistenza delle persone disabili in condizioni di gravità.

Applicando i principi sopra esposti ed escluso un utilizzo dei permessi in funzione «meramente compensativa» delle energie impiegate dal lavoratore per l’assistenza ai parenti con disabilità in orario extralavorativo, per la Cassazione spetta al giudice di merito determinare di volta in volta se possa considerarsi realizzata la funzione della preminente esigenza di tutela delle persone affette da disabilità, pur quando sia salvaguardata una residua conciliazione con le altre incombenze di tipo personale.

Pertanto, conclude la Corte, non si ha abuso del diritto quando, come nel caso di specie, il lavoratore in permesso abbia svolto l’attività di assistenza in tempi e modi da soddisfare in via preminente le esigenze dei congiunti disabili, pur senza rinunciare alle esigenze personali e ciò a prescindere dalla collocazione temporale di tale assistenza.

Altri insights correlati:

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

17 Mar 2026

Parità salariale, via libera al decreto su parità e trasparenza retributiva (People are People, 16 marzo 2026 – Claudia Cerbone, Martina De Angeli)

Claudia Cerbone e Martina De Angeli, professioniste dello studio De Luca & Partners, firmano il presente articolo dedicato allo schema di decreto legislativo approvato lo scorso 5 febbraio…

16 Mar 2026

Illegittimità dello staff leasing per violazione del principio di temporaneità (Top 24 Lavoro, 27 febbraio 2026 – Vittorio De Luca, Alessandra Zilla)

Con la sentenza n. 4493 del 19 dicembre 2025, il Tribunale di Milano è intervenuto sul tema della somministrazione di lavoro a tempo indeterminato (c.d. staff leasing). In…

10 Mar 2026

Legittimo il trasferimento del lavoratore quando vi sia incompatibilità con il contesto aziendale (Camera di Commercio Italo-Francese, 10 marzo 2026 – Vittorio De Luca, Silvia Zulato)

Con l’ordinanza n. 4198 del 25 febbraio 2026, la Corte di Cassazione - Sezione Lavoro - ha ribadito che una situazione di incompatibilità ambientale può giustificare il trasferimento del lavoratore quando tale situazione…

3 Mar 2026

Controllo dei dipendenti: quando il “bossware” diventa un rischio legale (Agenda Digitale, 2 marzo 2026 – Martina De Angeli)

Il monitoraggio dei lavoratori attraverso strumenti digitali è una pratica in rapida espansione, accelerata dalla diffusione del lavoro da remoto e dalla trasformazione digitale delle imprese. Prima di…

3 Mar 2026

Melismelis firma la campagna per i 50 anni di De Luca & Partners

Per lo storico studio legale di giuslavoristi, l’agenzia ha sviluppato il logo dei 50 anni e la campagna adv, ha gestito la pianificazione media on e off-line e rinnovato l’identità visiva del sito web.   Milano, 3 marzo 2026 – De…

27 Feb 2026

Licenziamenti: dalla Corte costituzionale più spazio al giudice e alla reintegrazione (I Focus del Sole 24 Ore, 26 febbraio 2026 – Vittorio De Luca e Alessandra Zilla)

La disciplina dei licenziamenti continua a rappresentare uno dei nodi centrali del diritto del lavoro italiano, terreno di costante tensione tra libertà di iniziativa economica e tutela della…