29 Nov 2016

Tribunale di Milano: rigetto del ricorso per infondatezza delle domande formulate

Il Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, con sentenza del 17 ottobre 2016, ha rigettato il ricorso presentato da una ex dipendente di una Società nostra Assistita, che aveva agito giudizialmente affinché venisse dichiarato illegittimo il licenziamento per giustificato motivo oggettivo intimatole, con le conseguenze previste dall’art. 8 della Legge n. 604/1966. Con il medesimo ricorso, peraltro, la lavoratrice chiedeva la condanna della Società al (i) pagamento di differenze retributive per erroneo  inquadramento; (ii) risarcimento del danno per sostenuta invalidità dell’accordo di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, essendo stata estorta la sua firma con la minaccia, in caso di rifiuto, di un licenziamento nonché (iii) risarcimento degli ulteriori danni asseritamente patiti di natura patrimoniale e non per essere stata vittima, nel corso del rapporto di lavoro, di condotte persecutorie. Nella specie il Giudice assegnatario della causa ha ritenuto, con riferimento al licenziamento, che la Società avesse assolto l’onere probatorio su di essa gravante, avendo dimostrato le relativi ragioni giustificatrici e l’impossibilità di ricollocarla internamente. Quanto alle differenze retributive per erroneo inquadramento, il Giudice, nel rigettare la relativa domanda, ha dichiarato che i livelli di inquadramento riconosciuti alla stessa nel corso del rapporto di lavoro erano stati conformi alle mansioni di volta in volta assegnatele nonché al grado di responsabilità e autonomia con cui era chiamata a svolgerle. Quanto poi alla rivendicata invalidità dell’accordo di trasformazione dell’orario di lavoro da full-time a part-time, il Giudice ha affermato che la tesi prospettata dalla lavoratrice non aveva trovato prova puntuale e che la trasformazione era comunque avvenuta nel pieno rispetto della normativa di riferimento vigente all’epoca dei fatti di causa. Infine il Giudice, nel rigettare l’eccezione della lavoratrice di essere stata vittima di molteplici condotte da parte del datore di carattere persecutorio per le quali riteneva di aver subito un danno biologico psichico/danno esistenziale, ha dichiarato che dall’istruttoria non era emersa la sussistenza dei fatti denunciati

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

3 Mar 2026

Controllo dei dipendenti: quando il “bossware” diventa un rischio legale (Agenda Digitale, 2 marzo 2026 – Martina De Angeli)

Il monitoraggio dei lavoratori attraverso strumenti digitali è una pratica in rapida espansione, accelerata dalla diffusione del lavoro da remoto e dalla trasformazione digitale delle imprese. Prima di…

3 Mar 2026

Melismelis firma la campagna per i 50 anni di De Luca & Partners

Per lo storico studio legale di giuslavoristi, l’agenzia ha sviluppato il logo dei 50 anni e la campagna adv, ha gestito la pianificazione media on e off-line e rinnovato l’identità visiva del sito web.   Milano, 3 marzo 2026 – De…

27 Feb 2026

Licenziamenti: dalla Corte costituzionale più spazio al giudice e alla reintegrazione (I Focus del Sole 24 Ore, 26 febbraio 2026 – Vittorio De Luca e Alessandra Zilla)

La disciplina dei licenziamenti continua a rappresentare uno dei nodi centrali del diritto del lavoro italiano, terreno di costante tensione tra libertà di iniziativa economica e tutela della…

27 Feb 2026

Il “food delivery” nuovamente al centro delle attività ispettive (Norme & Tributi Plus Diritto de Il Sole 24 Ore, 17 febbraio 2026 – Vittorio De Luca e Alessandro Ferrari)

È recente la notizia che uno dei più importanti player del “food delivery” in Italia è stato sottoposto acontrollo giudiziario, disposto con decreto d’urgenza del pubblico ministero –…

26 Feb 2026

Vittorio De Luca al Welfare & HR Summit 2026

Il 25 febbraio 2026 Vittorio De Luca ha partecipato alla sesta edizione del Welfare & HR Summit de Il Sole 24 Ore, in particolare, il nostro managing partner,…

26 Feb 2026

Corte di Cassazione: il DVR come presupposto di legittimità della somministrazione.

Corte di Cassazione: il DVR come presupposto di legittimità della somministrazione. La mancanza di una valutazione dei rischi concreta e puntuale, formalizzata in un Documento di valutazione dei…