Categorie: Insights, Prassi

Tag: GDPR


27 Mag 2022

Il Garante sanziona i sistemi di whistleblowing che non garantiscono la riservatezza dei dati trattati

Il 7 aprile 2022, con una ordinanza di ingiunzione emessa nei confronti di una Azienda ospedaliera, l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali (il “Garante”) ha rilevato l’illiceità del trattamento di dati effettuato nell’ambito della gestione di un sistema di whistleblowing dalla stessa adottato.

Con il medesimo provvedimento, il Garante ha sanzionato la società informatica incaricata di gestire il servizio per denunciare le presunte attività corruttive o comportamenti illeciti all’interno dell’ente, la quale agiva in qualità di responsabile del trattamento dei dati personali.

L’attività istruttoria

Il Garante ha, innanzitutto, rilevato che l’Azienda ospedaliera, nella sua qualità di Titolare del trattamento, non aveva provveduto a rendere, ai sensi degli artt. 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679 (il “GDPR”), una specifica e preventiva informativa circa i trattamenti di dati personali effettuati a seguito di una segnalazione. Ciò, in violazione del principio di “liceità, correttezza e trasparenza” che impone al titolare del trattamento l’obbligo di fornire preventivamente ai soggetti interessati specifiche informazioni sul trattamento dei dati adottando “misure appropriate” per raggiungere tutti i destinatari.

È emerso, altresì, che l’Azienda sanitaria non aveva provveduto (i) a tracciare i trattamenti effettuati all’interno del Registro delle attività di trattamento in conformità con quanto disposto dall’articolo 30 del GDPR nonché ad effettuare una preliminare valutazione di impatto privacy.

Il Garante, con l’occasione, ha ricordato che il trattamento dei dati personali mediante i sistemi di acquisizione e gestione delle segnalazioni presenta dei rischi specifici per i diritti e le libertà degli interessati in virtù “della particolare delicatezza delle informazioni potenzialmente trattate, della “vulnerabilità” degli interessati nel contesto lavorativo, nonché dello specifico regime di riservatezza dell’identità del segnalante previsto dalla normativa di settore”.

È stato anche rilevato che:

  • durante la fase di sostituzione del soggetto Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza non era stata adottata una corretta gestione delle credenziali di autenticazione per l’accesso all’applicazione web in uso e
  • la società informatica incaricata dall’ente di gestire il sistema di whistleblowing si era a propria volta avvalsa di un (sub) fornitore per il servizio di hosting dei sistemi che ospitavano l’applicativo omettendo di fornire specifiche istruzioni sul trattamento dei dati nonché di darne notizia all’Azienda sanitaria (titolare del trattamento) ed aveva utilizzato il medesimo servizio di hosting anche per proprie e ulteriori finalità.

La decisione del Garante

Tutto ciò rilevato, il Garante ha comminato, all’Azienda sanitaria e alla società informatica, una sanzione di euro 40.000 concedendo all’ente ulteriori 30 giorni di tempo per adeguare il rapporto con il proprio fornitore alla normativa in materia.

◊◊◊◊

Come specificato nel comunicato condiviso dal Garante, l’attività istruttoria effettuata nel caso di specie si inserisce “nell’ambito di un ciclo di attività ispettive sulle modalità di trattamento dei dati acquisiti tramite i sistemi di whistleblowing, in particolare quelli più utilizzati in Italia dai datori di lavoro”.

Altri insights correlati:

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

17 Mar 2026

Parità salariale, via libera al decreto su parità e trasparenza retributiva (People are People, 16 marzo 2026 – Claudia Cerbone, Martina De Angeli)

Claudia Cerbone e Martina De Angeli, professioniste dello studio De Luca & Partners, firmano il presente articolo dedicato allo schema di decreto legislativo approvato lo scorso 5 febbraio…

16 Mar 2026

Illegittimità dello staff leasing per violazione del principio di temporaneità (Top 24 Lavoro, 27 febbraio 2026 – Vittorio De Luca, Alessandra Zilla)

Con la sentenza n. 4493 del 19 dicembre 2025, il Tribunale di Milano è intervenuto sul tema della somministrazione di lavoro a tempo indeterminato (c.d. staff leasing). In…

10 Mar 2026

Legittimo il trasferimento del lavoratore quando vi sia incompatibilità con il contesto aziendale (Camera di Commercio Italo-Francese, 10 marzo 2026 – Vittorio De Luca, Silvia Zulato)

Con l’ordinanza n. 4198 del 25 febbraio 2026, la Corte di Cassazione - Sezione Lavoro - ha ribadito che una situazione di incompatibilità ambientale può giustificare il trasferimento del lavoratore quando tale situazione…

3 Mar 2026

Controllo dei dipendenti: quando il “bossware” diventa un rischio legale (Agenda Digitale, 2 marzo 2026 – Martina De Angeli)

Il monitoraggio dei lavoratori attraverso strumenti digitali è una pratica in rapida espansione, accelerata dalla diffusione del lavoro da remoto e dalla trasformazione digitale delle imprese. Prima di…

3 Mar 2026

Melismelis firma la campagna per i 50 anni di De Luca & Partners

Per lo storico studio legale di giuslavoristi, l’agenzia ha sviluppato il logo dei 50 anni e la campagna adv, ha gestito la pianificazione media on e off-line e rinnovato l’identità visiva del sito web.   Milano, 3 marzo 2026 – De…

27 Feb 2026

Licenziamenti: dalla Corte costituzionale più spazio al giudice e alla reintegrazione (I Focus del Sole 24 Ore, 26 febbraio 2026 – Vittorio De Luca e Alessandra Zilla)

La disciplina dei licenziamenti continua a rappresentare uno dei nodi centrali del diritto del lavoro italiano, terreno di costante tensione tra libertà di iniziativa economica e tutela della…