Categorie: Insights, Pubblicazioni


7 Nov 2017

Le caratteristiche dei MOG 231 in una recente sentenza della Corte di Cassazione (Newsletter Norme & Tributi n. 118 – Camera di Commercio Italo-Germanica – Vittorio De Luca, Luciano Vella)

Con sentenza n. 41768/17 del 22.06.17 la Corte di Cassazione ha affermato che non possono essere ritenuti equivalenti ai modelli organizzativi di gestione e controllo di cui al D.Lgs. 231/01 i modelli aziendali UNI EN ISO 9001. Ciò in quanto quest’ultimi sono inidonei ad assolvere allo scopo di general prevenzione cui i primi si ispirano, giacché, da un lato, non individuano gli illeciti da prevenire e, dall’altro, sono sprovvisti di un sistema sanzionatorio delle violazioni, limitandosi al controllo della qualità del lavoro nell’ottica del rispetto della normativa sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro o degli interessi tutelati dai reati in materia ambientale. Con la sentenza in questione la Cassazione, agganciandosi alle risultanze della Corte d’Appello di Bari, ha statuito, quindi, che l’esimente di cui al D.Lgs. 231/01 non può integrarsi nei confronti di una società che abbia sì predisposto dei modelli aziendali concernenti l’organizzazione del lavoro e dei processi produttivi ma senza tener conto della normativa relativa alla responsabilità amministrativa degli enti. In particolare, secondo la Suprema Corte, i modelli organizzativi per la prevenzione dei reati presupposto di cui al D.Lgs. 231/01 devono contenere sia un codice etico sul quale l’azienda basa le proprie fondamenta sia un sistema di procedure idonee a prevenire i reati presupposto. Il tutto, supportato da un adeguato sistema sanzionatorio, che funge da garante dell’effettivo rispetto delle misure indicate nei modelli stessi.

 
Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

17 Mar 2026

Parità salariale, via libera al decreto su parità e trasparenza retributiva (People are People, 16 marzo 2026 – Claudia Cerbone, Martina De Angeli)

Claudia Cerbone e Martina De Angeli, professioniste dello studio De Luca & Partners, firmano il presente articolo dedicato allo schema di decreto legislativo approvato lo scorso 5 febbraio…

16 Mar 2026

Illegittimità dello staff leasing per violazione del principio di temporaneità (Top 24 Lavoro, 27 febbraio 2026 – Vittorio De Luca, Alessandra Zilla)

Con la sentenza n. 4493 del 19 dicembre 2025, il Tribunale di Milano è intervenuto sul tema della somministrazione di lavoro a tempo indeterminato (c.d. staff leasing). In…

10 Mar 2026

Legittimo il trasferimento del lavoratore quando vi sia incompatibilità con il contesto aziendale (Camera di Commercio Italo-Francese, 10 marzo 2026 – Vittorio De Luca, Silvia Zulato)

Con l’ordinanza n. 4198 del 25 febbraio 2026, la Corte di Cassazione - Sezione Lavoro - ha ribadito che una situazione di incompatibilità ambientale può giustificare il trasferimento del lavoratore quando tale situazione…

3 Mar 2026

Controllo dei dipendenti: quando il “bossware” diventa un rischio legale (Agenda Digitale, 2 marzo 2026 – Martina De Angeli)

Il monitoraggio dei lavoratori attraverso strumenti digitali è una pratica in rapida espansione, accelerata dalla diffusione del lavoro da remoto e dalla trasformazione digitale delle imprese. Prima di…

3 Mar 2026

Melismelis firma la campagna per i 50 anni di De Luca & Partners

Per lo storico studio legale di giuslavoristi, l’agenzia ha sviluppato il logo dei 50 anni e la campagna adv, ha gestito la pianificazione media on e off-line e rinnovato l’identità visiva del sito web.   Milano, 3 marzo 2026 – De…

27 Feb 2026

Licenziamenti: dalla Corte costituzionale più spazio al giudice e alla reintegrazione (I Focus del Sole 24 Ore, 26 febbraio 2026 – Vittorio De Luca e Alessandra Zilla)

La disciplina dei licenziamenti continua a rappresentare uno dei nodi centrali del diritto del lavoro italiano, terreno di costante tensione tra libertà di iniziativa economica e tutela della…