Categorie: Insights, Pubblicazioni · News, Pubblicazioni

Tag: appalti


22 Feb 2023

Responsabilità solidale negli appalti: l’azione di recupero contributivo non è soggetta al termine di decadenza biennale (Norme & Tributi Plus Diritto De Il Sole 24 Ore, 22 febbraio 2023 – Vittorio De Luca, Stefania Raviele)

Nell’ordinanza in commento la conferma dell’orientamento di legittimità teso a differenziare i termini
applicabili alle azioni spettanti ai dipendenti impiegati nell’appalto e quelli invece regolanti le azioni di
recupero contributivo spettanti all’INPS.

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 38151 del 30 dicembre 2022 , è tornata a pronunciarsi in tema di responsabilità solidale negli appalti, confermando il proprio indirizzo secondo cui il termine di decadenza biennale previsto dall’art. 29, comma 2, D. Lgs. 276/2003 non troverebbe applicazione relativamente all’obbligazione contributiva.

Ad oggi, sulla base del tenore letterale della diposizione normativa in questione, i committenti restano obbligati in solido con gli appaltatori per le retribuzioni, le quote di TFR nonché per i contributi previdenziali ed i premi assicurativi, restando escluse le sole sanzioni civili. L’obbligazione solidale permane, per espressa previsione di legge per un periodo di due anni decorrenti dalla cessazione dell’appalto.

Quello sopra descritto è un vero e proprio termine di decadenza.

Nel corso del 2011 e del 2012, tanto il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali quanto l’INPS avevano fornito indicazioni sulla portata di tale disposizione, sposando un’interpretazione letterale della norma e riconoscendo come assoggettata al termine di decadenza biennale anche l’azione di recupero contributivo a carico dell’ente previdenziale.

Secondo le Istituzioni in parola, in pratica, il termine di decadenza biennale si sarebbe dovuto applicare anche alle pretese creditorie dell’INPS nei confronti del responsabile in solido. Decorso il biennio, l’Ente avrebbe pertanto potuto soddisfare la propria pretesa creditoria solo nei confronti dell’obbligato principale entro il termine di prescrizione di cinque anni.

Continua a leggere la versione integrale pubblicata su Norme e Tributi Plus Diritto de Il Sole 24 Ore.

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

3 Mar 2026

Controllo dei dipendenti: quando il “bossware” diventa un rischio legale (Agenda Digitale, 2 marzo 2026 – Martina De Angeli)

Il monitoraggio dei lavoratori attraverso strumenti digitali è una pratica in rapida espansione, accelerata dalla diffusione del lavoro da remoto e dalla trasformazione digitale delle imprese. Prima di…

3 Mar 2026

Melismelis firma la campagna per i 50 anni di De Luca & Partners

Per lo storico studio legale di giuslavoristi, l’agenzia ha sviluppato il logo dei 50 anni e la campagna adv, ha gestito la pianificazione media on e off-line e rinnovato l’identità visiva del sito web.   Milano, 3 marzo 2026 – De…

27 Feb 2026

Licenziamenti: dalla Corte costituzionale più spazio al giudice e alla reintegrazione (I Focus del Sole 24 Ore, 26 febbraio 2026 – Vittorio De Luca e Alessandra Zilla)

La disciplina dei licenziamenti continua a rappresentare uno dei nodi centrali del diritto del lavoro italiano, terreno di costante tensione tra libertà di iniziativa economica e tutela della…

27 Feb 2026

Il “food delivery” nuovamente al centro delle attività ispettive (Norme & Tributi Plus Diritto de Il Sole 24 Ore, 17 febbraio 2026 – Vittorio De Luca e Alessandro Ferrari)

È recente la notizia che uno dei più importanti player del “food delivery” in Italia è stato sottoposto acontrollo giudiziario, disposto con decreto d’urgenza del pubblico ministero –…

26 Feb 2026

Vittorio De Luca al Welfare & HR Summit 2026

Il 25 febbraio 2026 Vittorio De Luca ha partecipato alla sesta edizione del Welfare & HR Summit de Il Sole 24 Ore, in particolare, il nostro managing partner,…

26 Feb 2026

Corte di Cassazione: il DVR come presupposto di legittimità della somministrazione.

Corte di Cassazione: il DVR come presupposto di legittimità della somministrazione. La mancanza di una valutazione dei rischi concreta e puntuale, formalizzata in un Documento di valutazione dei…