Categorie: Insights, Pubblicazioni · News, Pubblicazioni

Tag: Corte di Cassazione, Licenziamento


29 Nov 2024

Valido il licenziamento notificato al vecchio indirizzo se il dipendente non comunica il nuovo (Newsletter Norme & Tributi n. 182 Camera di Commercio Italo-Germanica – Vittorio De Luca, Roberta Padula)

Con l’ordinanza n. 28171 del 31 ottobre 2024, la Corte di Cassazione ha confermato la validità del

licenziamento notificato al precedente indirizzo del dipendente, nel caso in cui quest’ultimo non

abbia tempestivamente comunicato al datore di lavoro il cambio di residenza o domicilio. Il

lavoratore, impugnando il licenziamento, contestava la validità della notifica effettuata all’indirizzo

originario, sostenendo che, a causa del suo trasferimento, tale notifica dovesse considerarsi

invalida. La Corte, rigettando il ricorso, ha stabilito che «il licenziamento inviato all’indirizzo

conosciuto è pienamente efficace, se effettuato nei termini», poichè incombe sul lavoratore

l’obbligo di comunicare per iscritto ogni variazione di residenza o domicilio, come previsto dal

contratto collettivo nazionale di lavoro e dal principio di buona fede che regola il rapporto di

lavoro. In particolare, la Suprema Corte ha richiamato l’art. 1335 c.c., il quale stabilisce che una

comunicazione si considera conosciuta nel momento in cui viene inviata all’indirizzo noto, ed ha

chiarito che la mancata comunicazione del cambio di residenza da parte del lavoratore non incide

sulla validità della notifica. Tale principio è stato esteso anche alla lettera di contestazione

disciplinare, da considerarsi, dunque, pienamente efficace una volta giunta all’indirizzo originario

del lavoratore.

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

1 Set 2026

File aziendali eliminati dal PC: licenziamento legittimo anche senza prova del danno

La vicenda trae origine dal licenziamento disciplinare intimato a una dipendente con funzioni di segreteria generale che, in occasione della restituzione del computer aziendale a seguito di un…

1 Set 2026

Lavoro straordinario: non basta un prospetto riepilogativo, il lavoratore deve provare in modo rigoroso ore e quantità della prestazione

Con l’ordinanza n. 20700 del 18 giugno 2026, la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi in materia di lavoro straordinario, ribadendo che il lavoratore che ne rivendichi…

1 Set 2026

Lo sai che… il superminimo rimasto invariato per anni può diventare non assorbibile?

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza n. 24475 del 5 agosto 2026, ha confermato che il superminimo individuale, pur essendo normalmente soggetto al principio dell’assorbimento nei…

3 Ago 2026

Trasparenza salariale, in arrivo le prime richieste dai dipendenti (Il Sole 24 Ore, 3 agosto 2026 – Vittorio De Luca)

A due mesi dal decreto. Dall’entrata in vigore del Dlgs 96/2026, il 7 giugno, secondo una survey flash condotta da Gidp, l’8% dei direttori delle risorse umane ha…

30 Lug 2026

Controlli aziendali e tutela dei dati: quale equilibrio?

Con una recente sentenza del Tribunale di Pisa n. 800 del 13 giugno 2026 si affronta un tema di particolare interesse per le aziende: il delicato equilibrio tra…

30 Lug 2026

Licenziamento illegittimo e reintegra: il lavoratore deve restituire l’indennità di preavviso 

Con l’ordinanza n. 22187 del 28 giugno 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sul tema della restituzione dell’indennità sostitutiva del preavviso corrisposta al lavoratore in caso…