Categories: Insights


26 May 2016

The employer’s power to control emails (Il Giornale di Vicenza – Idea Impresa, 25 May 2016 – Vittorio De Luca, Elena Cannone)

Articolo scritto da Vittorio De Luca ed Elena Cannone

Il datore di lavoro, nell’ambito di un equo contemperamento tra il proprio interesse ad avere un’organizzazione efficiente e produttiva e l’interesse del lavoratore alla propria libertà, riservatezza e dignità, può accedere, a determinate condizioni, alla posta elettronica allo stesso assegnata per lo svolgimento dell’attività lavorativa ed eventualmente utilizzare i dati raccolti anche per fini disciplinari. Per poter accedere alla posta elettronica di un proprio dipendente, infatti, il datore di lavoro deve, in via preventiva, informarlo – secondo quanto disposto dall’articolo 4 dello Statuto dei Lavoratori così come modificato dal cosiddetto Jobs Act del 2015 – circa le modalità (i) d’uso dello strumento informatico e (ii) con cui vengono effettuati i controlli. Il tutto nel rispetto della normativa sulla privacy attualmente contenuta nel D.Lgs. n. 196/2003 (cd “Codice Privacy”). A tal proposito, già nel 2010, il Garante Privacy aveva ammesso la possibilità per il datore di lavoro di effettuare controlli mirati al fine di verificare l’effettivo e corretto adempimento della prestazione lavorativa del dipendente e, se necessario, il corretto utilizzo degli strumenti di lavoro, precisando che questa attività doveva essere svolta nel rispetto della libertà e della dignità dei lavoratori nonché del Codice Privacy. Ed infatti quest’ultimo prevede, tra le altre, che alla persona interessata venga sempre rilasciata un’idonea informativa sul possibile trattamento dei suoi dati connesso all’attività di verifica e controllo. In sostanza il datore di lavoro, per controllare lecitamente, in conformità ai principi di pro-porzionalità, pertinenza e non eccedenza, la posta elettronica dei propri dipendenti deve adottare una policy interna che re¬golamenti in modo chiaro e senza formula¬zioni generiche il corretto utilizzo della stessa e degli strumenti informatici aziendali in generale nonché gli eventuali controlli, da sottoporre ad aggiornamento periodico. La policy – come, peraltro, confermato dal Ministero del Lavoro, nel comunicato del 18 giugno 2015, in vista dell’esordio del “nuovo” articolo 4 dello Statuto dei Lavoratori – deve essere redatta secondo le Linee Guida per posta elettronica ed Internet dettate dal Garante Privacy, nove or sono, nel marzo del 2007. Ma non solo. A questo onere si affianca, per il datore di lavoro, il dovere di fornire ai lavoratori una informativa individuale che contenga gli elementi elencati nell’art. 13 del Codice Privacy e di adottare misure tecnologiche volte a minimizzare l’uso dei dati identificativi. Qualora le prescrizioni illustrate dovessero essere disattese dal datore di lavoro, un eventuale suo accesso alla posta elettronica del dipendente sarebbe del tutto illegittimo con conseguente inutilizzabilità anche processuale dei dati acquisiti, oltre ad essere perseguibile penalmente, integrando il reato di violazione della corrispondenza.

Subscribe to our newsletter

Contact

Need information? Write to us and our team of experts will respond as soon as possible.

Fill in the form

More news and insights

6 Feb 2026

Pay equity and transparency: draft implementing decree presented

Italy is among the first Member States to have adopted the draft implementing legislative decree of EU Directive 2023/970, which yesterday received its initial approval from the Council…

30 Jan 2026

A conviction for stalking can justify dismissal for just cause

With Ordinance No. 32952 of 17 December 2025, the Italian Supreme Court, Labour Section, ruled that a final conviction for stalking and abuse can justify dismissal for just…

30 Jan 2026

We continue to be a Great Place to Work!

For the third consecutive year, De Luca & Partners has been awarded the prestigious Great Place to Work® certification, a significant recognition of the value we place on…

29 Jan 2026

Italian Supreme Court: Employer Monitoring and the Use of Corporate Chats for Disciplinary Purposes

Corporate chats “intended for work-related communications by employees accessing them through company accounts constitute work tools, pursuant to Article 4, paragraph 2, of Law No. 300 of 1970,…

28 Jan 2026

Anti-union conduct: the Supreme Court moves beyond formalism and focuses on substance

With order no. 789 of 14 January 2026, the Italian Supreme Court addressed the issue of anti-union conduct by employers in relation to information and consultation obligations on…

27 Jan 2026

DID YOU KNOW THAT… the use of artificial intelligence may justify a dismissal for objective justified reason?

With Judgment No. 9135 of November 19, 2025, the Labour Section of the Court of Rome held that the dismissal for objective justified reason (i.e. “giustificato motivo oggettivo”,…