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Lo stato di detenzione non motiva il recesso (Corte di Cassazione n. 21279/2010)

La Corte di Cassazione, in tema di contratti di agenzia, ha sancito che la mera sospensione dell’esecuzione della prestazione da parte dell’agente dovuta allo stato di detenzione in carcere non integra il presupposto per la risoluzione per giusta causa del contratto di agenzia da parte del preponente.
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