L’Italia è tra i primi Stati membri ad aver adottato lo schema di decreto legislativo attuativo della Direttiva UE 2023/970, che ha ottenuto ieri il primo via libera dal Consiglio dei Ministri.
Il provvedimento introduce importanti novità, a partire dal ruolo centrale attribuito alla contrattazione collettiva, chiamata a definire classificazioni professionali, inquadramenti e parametri retributivi coerenti con il nuovo quadro normativo europeo.
Lo schema di decreto, inoltre, dà piena attuazione al principio cardine della Direttiva: parità di retribuzione per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore. I criteri di valutazione dovranno essere oggettivi, neutrali rispetto al genere e fondati su competenze, impegno, responsabilità e condizioni di lavoro. Tali criteri diventano vincolanti e dovranno essere integrati nei sistemi retributivi aziendali.
Sono inoltre confermati gli obblighi già in fase di selezione del personale, con l’obiettivo di prevenire le disparità retributive sin dall’ingresso in azienda.
Il messaggio è chiaro: per le aziende operanti sul territorio nazionale è il momento di attivarsi. La conformità dovrà essere garantita entro il 7 giugno 2027.
