Correva l’anno 1976 quando l’avvocato del lavoro Vincenzo De Luca decise di avviare il suo studio a Milano. Arrivava da Barletta, e prese in affitto un piccolo studio in Largo Corsia dei Servi.
Una stanza, un terrazzo, una macchina da scrivere e un telefono a gettoni. In vent’anni gettò le basi per la
realizzazione di un progetto professionale dedicato dal diritto del lavoro. «Mi attribuiscono il merito di aver avviato lo studio – racconta l’avvocato De Luca –, ma la rivoluzione è venuta nel 1996, quando
è salito a bordo mio figlio Vittorio con cui abbiamo realizzato una vera e propria rifondazione».
«Nei miei ricordi di bambino – racconta a MAG il managing partner di De Luca & Partners, Vittorio
De Luca – c’è mio padre che lavora scrivendo a macchina e servendosi di ritagli di riviste giuridiche
e codici. Poi fuori casa per le negoziazioni che andavano avanti senza sosta per giorni e notti».
Nel 1996 ha inizio un percorso di strutturazione radicale che ha portato alla costituzione dello studio odierno. Sempre unicamente giuslavorista, De Luca & Partners si trova oggi in San Babila, e può contare su oltre 15 professionisti che ogni giorno forniscono assistenza alle imprese su tutte le questioni relative alla propria organizzazione interna, alla privacy, alle operazioni straordinarie o al contenzioso giudiziario.
In parallelo con l’evoluzione normativa e giurisprudenziale, lo studio De Luca & Partners ha progressivamente sviluppato la propria realtà professionale, sia a livello di organizzazione, che di sistemi IT che di persone. In effetti, lo studio è strutturato con i processi di una vera e propria azienda.
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