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Accesso alla Naspi alla luce della recente giurisprudenza (Top24 Lavoro Ai – Il Sole 24 Ore, 22 ottobre 2026 – Vittorio De Luca e Alessandra Zilla)

La Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI), istituita con il Decreto Legislativo 4 marzo 2015, n. 22, rappresenta il principale strumento di sostegno al reddito per i lavoratori subordinati che hanno perso involontariamente la propria occupazione. La sua funzione è quella di fornire una tutela economica durante il periodo di transizione verso una nuova attività lavorativa. Sebbene il quadro normativo di riferimento sia consolidato, la sua applicazione pratica è oggetto di continua evoluzione e affinamento, principalmente attraverso l’interpretazione giurisprudenziale e le prassi amministrative dell’INPS.

L’articolo 3 del D.Lgs. n. 22/2015 delinea i requisiti che il lavoratore deve possedere congiuntamente per poter beneficiare dell’indennità NASpI. Essi sono:

1. Stato di disoccupazione involontaria: Il presupposto fondamentale è la perdita dell’impiego non riconducibile a una libera scelta del lavoratore.

Pertanto, l’indennità spetta nelle seguenti ipotesi:

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