In occasione della IBA Annual Conference 2026 di Copenhagen, il nostro Managing Partner Vittorio De Luca ha moderato, insieme ad Anne Morel (BSP, Lussemburgo), una sessione dedicata a uno dei temi più attuali per le imprese: l’impatto dell’utilizzo degli strumenti di intelligenza artificiale nel lavoro da remoto e le conseguenti responsabilità del datore di lavoro.
Il panel ha approfondito le sfide legali e organizzative derivanti dall’impiego di strumenti di AI da parte dei dipendenti, analizzando i rischi connessi alla protezione dei dati, alla riservatezza delle informazioni aziendali, alla tutela dei segreti commerciali e alla conformità alle normative in materia di cybersecurity.
Attraverso il confronto con professionisti provenienti da diverse giurisdizioni, sono stati esaminati i principali profili di responsabilità che possono gravare sulle aziende in un contesto lavorativo sempre più globale e digitalizzato, nonché le misure che i datori di lavoro possono adottare per mitigare tali rischi. Tra i temi trattati: policy aziendali sull’uso dell’AI, accordi sul trattamento dei dati, modelli di governance transfrontaliera, procedure disciplinari e gestione delle indagini interne relative a incidenti connessi all’intelligenza artificiale.
Chair della sessione
- Vittorio De Luca, De Luca & Partners
- Anne Morel, Bonn Steichen & Partners S.C.S
Relatori
- Tommy Angermair, Labora Legal
- Maria Fernanda Espinosa, Barros & Errazuriz
- Kohei Wachi, Mori Hamada US LLP
- Pulina Whitaker, Jones Day
La sessione ha offerto spunti concreti e prospettive internazionali su come affrontare le nuove implicazioni giuridiche e organizzative generate dall’incontro tra intelligenza artificiale, lavoro agile e tutela delle informazioni aziendali.