Violazione patto di non concorrenza

L’esigenza di salvaguardare, all’interno dei contesti aziendali, un ampio patrimonio costituito, invero, da svariati elementi qualificanti, consistenti ad esempio in particolari conoscenze tecniche, specifiche modalità di produzione o, ancora, rapporti duraturi e strutturati con la clientela, viene riconosciuta espressamente a livello legislativo.

Il patto di non concorrenza è lo strumento utile a contemperare l’esigenza del datore di lavoro di essere posto al riparo dai rischi sopraesposti con quella del lavoratore a che le preclusioni nei propri comportamenti non siano scevre da limiti e che siano compensate, in ogni caso, da un congruo corrispettivo.

De Luca & Partners offre quotidianamente attività consulenza e assistenza per le ipotesi di violazione del patto di non concorrenza e, dunque, di risoluzione dello stesso. 

I professionisti dello Studio vantano un considerevole numero di controversie in materia, conclusesi con la cessazione dello svolgimento dell’attività concorrenziale da parte dell’ex dipendente nonché con la restituzione del corrispettivo pagato dal datore di lavoro e il risarcimento dei danni subiti a causa dell’attività svolta in concorrenza.

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