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Categorie: Giurisprudenza
Il Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, con ordinanza del 6 maggio 2014, si è pronunciato in merito a una controversia proposta con ricorso ex art. 414 cod. proc. civ. avente per oggetto la condanna della datrice di lavoro: a) alle conseguenze previste dall’art. 18 St. Lav. per il licenziamento discriminatorio addotto; b) al pagamento delle ....
Categorie: Giurisprudenza
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 14310/2015, ha dichiarato legittimo il licenziamento disciplinare per scarso rendimento intimato da una impresa di telefonia ad un dipendente che, tra ottobre 2008 e marzo 2009, aveva raggiunto livelli di reddittività inferiori rispetto alle prestazioni individuali dallo stesso raggiunte in epoca antecedente e a quelle dei suoi colleghi.
Categorie: Giurisprudenza
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 14322/2015, ha enunciato il principio secondo cui il datore di lavoro è responsabile extra-contrattualmente qualora fornisce notizie inesatte in merito alle modalità di pensionamento ai propri dipendenti che ne abbiano fatto richiesta.
Categorie: Giurisprudenza
La Corte di Cassazione, con sentenza n. 14251/2015, ha dichiarato legittimo il licenziamento per giusta causa intimato ad un operaio che aveva contravvenuto al divieto introdurre ed assumere in azienda bevande alcoliche, mettendo così a repentaglio la sicurezza degli impianti.
Categorie: Giurisprudenza
La Corte di Cassazione, con sentenza n. 14106/2015, ha dichiarato illegittimo il licenziamento per giusta causa intimato ad un dipendente per tardività della contestazione disciplinare. Nel caso di specie veniva azionato nei confronti di un lavoratore - tratto in arresto, nel gennaio del 2009, per fatti non attinenti al rapporto di lavoro - un procedimento disciplinare, nell’aprile del 2010.