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Categorie: Giurisprudenza

Il Tribunale di Milano, Sez. Lavoro - con sentenza del 29 gennaio 2015 emessa dal Giudice Unico, Dott. Tarantola – ha stabilito che il datore di lavoro, il quale intenda procedere con più di cinque recessi per motivo oggettivo in centoventi giorni nell’ambito di più punti vendita, deve esperire la procedura di licenziamento collettivo laddove i singoli negozi non costituiscano unità produttive autonome da un punto di vista tecnico ed organizzativo.

Categorie: Giurisprudenza

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3486/2015, in riferimento a un licenziamento intimato nell’ambito della tutela reale prima della riforma Fornero, ha statuito che dal risarcimento del danno complessivamente dovuto al lavoratore, che si misura in termini di retribuzioni perdute dal giorno del licenziamento a quello della reintegrazione, vanno detratte le mensilità che il dipendente avrebbe percepito se avesse accettato l’offerta dell’azienda di un nuovo impiego.

Categorie: Giurisprudenza

Il Tribunale del Lavoro di Lodi ha confermato la legittimità del licenziamento intimato ad una lavoratrice per soppressione del reparto e delle mansioni a cui era addetta, rilevata l’impossibilità di reimpiego in altre posizioni compatibili con le limitazioni fisiche riscontrate dal Medico Competente e dall’ASL. Impugnando il licenziamento, la lavoratrice aveva in particolare richiesto che ....

Categorie: Giurisprudenza

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 6631/2015 del 1 aprile 2015, ha affermato che un ambiente di lavoro troppo gelido giustifica il rifiuto dei lavoratori a prestare l'attività lavorativa, senza per questo perdere il diritto alla retribuzione.

Categorie: Giurisprudenza

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 4991/2015, riconosce all'autonomia delle parti la possibilità di regolare la durata del preavviso, in ogni settore merceologico, mettendo così un punto fermo alle dispute aperte dai giudici del merito.