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Categorie: Giurisprudenza
La Corte di Cassazione, con sentenza n. 20715 del 10 settembre 2013, ha stabilito che la mailing list aziendale non può essere utilizzata per far circolare messaggi sindacali fortemente critici nei confronti dell'azienda.
Categorie: Giurisprudenza
La Corte di Cassazione, con le sentenze n. 16593 e 16587 depositate il 3 luglio, ha precisato che i versamenti del datore di lavoro accantonati a previdenza complementare non si computano ai fini della determinazione del TFR e dell’indennità di anzianità, in quanto i medesimi non hanno natura retributiva e non sono assoggettati a contribuzione previdenziale utile ai fini pensionistici.
Categorie: Giurisprudenza
Il logoramento del dipendente che si sia esposto volontariamente a eccessi di lavoro per un lasso di tempo più o meno lungo, non comporta responsabilità del datore in base all’art. 2087 cod. civ., in quanto il lavoratore ha la facoltà di astenersi dalle prestazioni la cui esecuzione possa arrecare pregiudizio alla salute.
Categorie: Giurisprudenza
La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 14071/2013, ha statuito che non hanno diritto alle agevolazioni fiscali ed agli incentivi all’occupazione le imprese che sono state sanzionate per il mancato rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro.
Categorie: Giurisprudenza
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13240 del 28 maggio 2013, ha chiarito che il socio di una società in nome collettivo risponde del mancato pagamento dei contributi INPS non versati dalla società. Nelle società in nome collettivo vale il principio generale per cui tutti i soci rispondono solidalmente e illimitatamente per le obbligazioni sociali.