27.062017
giurisprudenza.gif

Giurisprudenza

E’ legittimo il licenziamento del dipendente che abusa di internet

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 14862 del 15 giugno 2017, ha dichiarato legittimo il licenziamento disciplinare (pur confermando la conversione effettuata dalla corte d’appello da licenziamento per giusta causa in licenziamento per giustificato motivo soggettivo) intimato ad un dipendente che ha utilizzato la connessione all’Internet aziendale per fini personali  in modo sistematico…

27.062017
giurisprudenza.gif

Giurisprudenza

Le giustificazioni orali sono sempre da valutare

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11895/2017, nel dichiarare illegittimo un licenziamento disciplinare ha affermato che, nell’ambito di un procedimento ex art 7 della Legge n. 300/1970, l’audizione orale richiesta dal lavoratore, costituisce un presupposto del diritto di difesa dello stesso. La Suprema Corte ha, altresì, precisato che tale «indefettibile presupposto procedurale» deve…

27.062017
giurisprudenza.gif

Giurisprudenza

Gruppo di imprese in presenza di frazionamento fraudolento

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 14175/2017, ha ribadito che, ai fini del computo del requisito occupazionale e della verifica sulle ragioni aziendali alla base di licenziamento, si ha un unico centro di interessi a cui ricondurre i rapporto di lavori, solo se viene dimostrata l’esistenza, nel contesto di diverse società appartenenti allo stesso…

27.062017
giurisprudenza.gif

Giurisprudenza

Illegittimo il licenziamento del dipendente che posta su Facebook commenti contro il suo datore di lavoro

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13799 del 31 maggio 2017, è intervenuta in materia di licenziamento per giusta causa intimato ad una dipendente che aveva postato su Facebook alcuni commenti contro la propria società nonché nei confronti del legale rappresentante della stessa. Nel caso di specie la società, condannata in appello a reintegrare…

30.052017
giurisprudenza.gif

Giurisprudenza

Licenziamento collettivo e cessazione dell’attività: quando l’azienda chiude va fatta comunque la comunicazione entro sette giorni

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11404 del 10 maggio 2017, ha osservato che anche in caso di licenziamento collettivo per cessazione dell’attività aziendale non può essere derogato il termine di 7 giorni per l’invio della comunicazione finale sull’applicazione dei criteri di scelta dei lavoratori di cui all’art. 4, comma 9, della legge…

30.052017
giurisprudenza.gif

Giurisprudenza

In tema di licenziamento disciplinare vincolanti sono le previsioni del CCNL

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 11027 del 5 maggio 2017, torna a pronunciarsi in tema di licenziamento disciplinare. Nella sentenza in esame, la Corte, richiamando precedenti giurisprudenziali, ha ribadito che il giudice non può estendere il catalogo delle giuste cause o dei giustificati motivi soggettivi di licenziamento oltre quanto stabilito dall’autonomia delle parti….

03.052017
giurisprudenza.gif

Giurisprudenza

Licenziamento ingiustificato: l’indennità corrisposta al dirigente ingiustamente licenziato deve essere tassata

La Corte Territoriale della Lombardia, con la sentenza n. 33/33/17, ha confermato che l’indennità erogata al dirigente a seguito di un licenziamento ingiustificato impugnato giudiziale e chiuso in via transattiva (nel caso di specie trovava applicazione il CCNL Dirigenti industria), non ha natura risarcitoria ed è, pertanto, soggetta a prelievo fiscale. Tale indennità, infatti, non…

02.052017
giurisprudenza.gif

Giurisprudenza

Il licenziamento della lavoratrice madre è nullo

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 475/2017, è intervenuta in materia di licenziamento della lavoratrice madre, ribadendo, ancora una volta, che il licenziamento intimato alla stessa dall’inizio del periodo di gestazione sino al compimento di un anno di età del bambino è nullo e improduttivo di effetti. Nel caso di specie, la Corte ha…