La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 7424 del 26 marzo 2018, si è nuovamente occupata della questione relativa all’immediatezza della contestazione disciplinare ed alla tempestività della sanzione poi adottata. Nel caso di specie, il datore di lavoro aveva avviato nei confronti del proprio dipendente il procedimento disciplinare – conclusosi poi con un licenziamento per giusta causa – solo vari mesi dopo il verificarsi dei fatti contestati. La Corte di Cassazione, investita della causa, ha ribadito come il principio della immediatezza deve essere inteso in senso relativo, potendo in concreto essere compatibile con un intervallo di tempo più o meno lungo, “quando l’accertamento e la valutazione dei fatti richieda uno spazio temporale maggiore ovvero quando la complessità della struttura organizzativa dell’impresa possa far ritardare il provvedimento di recesso”. Inoltre la Suprema Corte ha ricordato come il lasso temporale tra i fatti e la contestazione, ai fini della valutazione dell’immediatezza del provvedimento espulsivo, deve decorrere dall’avvenuta conoscenza da parte del datore di lavoro della situazione contestata e non dall’astratta percettibilità o conoscibilità dei fatti stessi. In sostanza il concetto di tempestività deve essere valutato in relazione alla complessità dell’organizzazione aziendale del datore di lavoro.
De Luca & Partners, storico studio di giuslavoristi milanesi, per celebrare i 40 anni dalla fondazione ha lanciato l’Excellence & Innovation HR Award. premio destinato alla gestione delle risorse umane.
“L’evoluzione tecnologica impone cambiamenti di mercato a una velocità inimmaginabile fino a pochi anni fa, coinvolgendo in maniera più o meno omogenea i vari Paesi. In questo scenario, la grande sfida per chi si occupa di diritto, è tenere il passo con l’innovazione e ragionare in linea con la regolamentazione quanto meno comunitaria”. Vittorio De Luca, managing partner dello studio omonimo, commenta così la sentenza del Tribunale del Lavoro di Torino. Sentenza che, nelle scorse settimane ha negato il riconoscimento della natura subordinata al lavoro svolto dai rider di Foodora, multinazionale specializzata nella consegna dei pasti a domicilio. “Il dibattito è aperto e coinvolge, su scala globale, non solo i lavori della cosiddetta ‘gig economy’, vale a dire quel complesso di prestazioni a chiamata per rapporti di lavoro con realtà come Uber e Deliveroo, ma tutte le nuove forme di flessibilità lavorativa”, sottolinea il numero uno di De Luca Partners, storico studio di giuslavoristi milanesi, che conta circa 20 professionisti e 400 clienti.
Per celebrare i 40 anni dalla fondazione, l’associazione professionale ha deciso di lanciare l’Excellence & Innovation HR Award, premio destinato alle aziende operanti in Italia con l’obiettivo di promuovere la riflessione sulle migliori practice nel mondo del lavoro e nella gestione delle risorse umane. “Come consulenti aziendali siamo solitamente chiamati a prevenire, o laddove è troppo tardi, a dirimere i conflitti che sorgono sui luoghi di lavoro”, riflette il managing partner dello studio. “Per questo, abbiamo avvertito la necessità di mettere in risalto le storie più interessanti che promuovono la coesione sociale nelle organizzazioni, e così facendo ne rafforzano la competitività, affinché le buone pratiche possano diffondersi su larga scala”.
C’è tempo fino al 31 luglio per presentare le candidature sul sito Hraward.it, che contiene la descrizione di tutta la documentazione e le procedure richieste. Il riconoscimento sarà attribuito alle iniziative promosse nell’ultimo anno e mezzo, che rispondono a cinque criteri, non necessariamente tra loro alternativi: capacità di incentivare competitività e produttività; di promuovere coesione sociale e di risolvere conflitti; di perseguire lo sviluppo e il benessere dell’individuo; ampiezza di visione e portata; infine inclusività.
“Considerato che il nostro intento è solo di carattere culturale, non sarà nessuno del nostro studio a scegliere chi premiare”, precisa De Luca. “Demandiamo questo compito in assoluta autonomia decisionale a una giuria selezionata tra personalità qualificate di comprovata competenza e obiettività”.
Otto i membri: Nicolò Boggian, cofondatore e consigliere del Forum della Meritocrazia e managing partner di Black Tie Professional; Raffaella Cagliano, professoressa ordinaria presso la School of Management del Politecnico di Milano; Fulvio Matone, direttore generale di PoliS-Lombardia; Stefano Nigro, direttore Coordinamento Attrazione Investimenti dell’Agenzia Ice; Federica Poli, professoressa associata presso la Facoltà di Economia e Commercio Università Cattolica di Milano;
Luca Testoni, cofondatore e direttore di ETicaNews; Federico Versace, consulente esperto di gestione della sostenibilità e di investimenti Esg; Alessandro Zollo, amministratore delegato di Great Place to Work Institute Italia.
La shortlist dei finalisti verrà resa nota entro il 30 novembre 2018 e la premiazione avverrà a dicembre nel corso di un evento dedicato. “Al di là del premiato”, conclude il giuslavorista, “questo percorso sarà un’occasione per approfondire l’evoluzione del mercato e del diritto del lavoro, con la speranza che aiuti mettere in luce le migliori practice a beneficio di tutti”.
Nasce il riconoscimento Excellence & Innovation HR Award all’azienda che dimostrerà di avere la migliore policy o Best Practice nel mondo del lavoro e nella gestione delle risorse umane in Italia.
Il riconoscimento nasce per iniziativa di De Luca & Partners, con l’obiettivo di stimolare la riflessione sulle leve che guidano la creazione delle migliori pratiche nel mondo del lavoro e in giuria sarà presente anche Alessandro Zollo, CEO di Great Place to Work® Italia.
Tra criteri determinanti nella scelta ci saranno:
Le candidature delle Aziende devono essere inviate entro il 31 luglio 2018.
Lo scorso 14 maggio, l’Avv. Alberto De Luca ha partecipato, insieme al Dott. Gian Luca Petrelli di BeMyEye, all’intervista organizzata da Le Fonti TV. In qualità di esperto in materia giuslavoristica, l’Avv. De Luca ha evidenziato le peculiarità del nuovo modello economico che, da ormai qualche anno, sta, in modo preponderante, mutando la carte in tavole nel mondo del lavoro: la gig economy. In particolare, l’intervento dell’Avv. De Luca si è accentrato su quelli che sono gli strumenti messi a disposizione dal legislatore per far fronte a tale nuovo modello economico, nonché su quelle che potranno essere le conseguenze in termini di occupazione e prospettive future, evidenziandosi, in definitiva, un nuovo modo di vedere il rapporto tra datore di lavoro e lavoratore, non più ancorato a schemi prestabiliti di matrice fordista ma proiettati maggiormente ad una logica di risultato, ove il controllo dell’imprenditore sull’operato del singolo lavoratore sembrerebbe essere sempre meno marcata.
Clicca qui per guardare l’intervista.
Enrico De Luca interverrà in qualità di relatore al convegno “Lo Smart Working: una realtà in crescita?” organizzato dall’Ordine degli avvocati di Verona il prossimo 25 maggio 2018.
L’evento vedrà la partecipazione di diversi esperti del mondo del Lavoro, tra i quali l’Avv. Enrico De Luca, il quale approfondirà la nuova modalità di esecuzione dell’attività lavorativa: lo smart working.
Nel corso dell’intervento, l’Avv. De Luca concentrerà la propria attenzione sulle note di interesse relative al lavoro agile, partendo da una analisi della normativa di riferimento sino ad evidenziare quelle che sono le modalità applicative sottese alla legge 81/2017: dalla formalizzazione dei regolamenti interni in materia sino alla fissazione di talune raccomandazione relative ai temi della salute e sicurezza che, nel mondo dello smart working, rappresentano un tema di assoluto interesse.
Infine, l’intervento si concentrerà su quelli che sono i punti di rilevanza dello smart working in termini di profittabilità ed efficienza, rappresentando, di certo, uno strumento di assoluta appetibilità per le aziende.