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Categorie: Giurisprudenza
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2639 depositata ieri, ha dichiarato illegittimo il licenziamento di un lavoratore che aveva installato un programma per scaricare gratis musica e film nel computer aziendale negandone l’evidenza.
Categorie: Giurisprudenza
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 26143 depositata il 21 novembre, ha statuito che registrare le conversazioni dei colleghi a loro insaputa costituisce motivo di licenziamento, anche se le registrazioni servivano a provare un caso di mobbing.
Categorie: Giurisprudenza
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 24259 del 28 ottobre scorso, ha precisato che l'esternalizzazione della parte più qualificata delle attività di un servizio e il rifiuto del lavoratore di essere distaccato presso la società esterna o di svolgere una diversa mansione corrispondente alla propria qualifica legittimano il suo licenziamento se non ci sono, nella stessa azienda, posizioni lavorative adatte a lui.
Categorie: Giurisprudenza
Una cassiera del supermarket perde il lavoro perché si porta a casa i premi previsti per i clienti. Il licenziamento è legittimo, ha confermato la Corte di Cassazione, sezione lavoro, con sentenza n. 24588/13, respingendo le osservazioni della lavoratrice la quale aveva contestato la mancata esposizione, nel luogo di lavoro, del codice disciplinare.
Categorie: Giurisprudenza
La Corte di Cassazione, con sentenza n. 20913 del 12 settembre 2013, ha ribadito che le ragioni tecniche, organizzative e produttive alla base del trasferimento del lavoratore devono essere descritte in maniera dettagliata e non generica.