Insights

Commenti e strumenti dall’esperienza di De Luca & Partners

Categorie: Giurisprudenza

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 107 del 22 maggio 2013, ha statuito che, in caso di utilizzo del contratto a termine per ragioni sostitutive, il nome del dipendente deve essere indicato per iscritto. Tuttavia, per le imprese particolarmente complesse, è sufficiente fare riferimento al numero di lavoratori assenti in una certa funzione aziendale.

Categorie: Giurisprudenza

La Suprema Corte di Cassazione, Quarta sezione penale, con sentenza n. 21628 del 20 maggio 2013, ha confermato che, in materia di sicurezza sul lavoro, la responsabilità per gli infortuni è di tutto il consiglio di amministrazione, a meno che, con delibera, la posizione di garanzia non venga affidata a un singolo consigliere.

Categorie: Giurisprudenza

Il lavoratore dipendente ha un obbligo inderogabile di “corretta e tempestiva informazione al datore” della sua impossibilità a svolgere le mansioni alle quali è adibito, a cominciare dalla sua stessa presenza sul luogo di lavoro.

Categorie: Giurisprudenza

Il Tribunale di Voghera con ordinanza del 14 marzo 2013 ha confermato che il licenziamento per giusta causa che risulti sproporzionato rispetto alle mancanze commesse è illegittimo, ma comporta solo un risarcimento e non la reintegrazione, se il fatto contestato sussiste e non vi è una norma del contratto collettivo che preveda per la mancanza in questione una sanzione conservativa.

Categorie: Giurisprudenza

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8863 dell’11 aprile 2013, ha affermato che l'appalto non comporta la costituzione di un rapporto di lavoro a carico del committente, se i dipendenti di questo, pur avendo indebitamente esercitato il potere direttivo sui dipendenti dell'appaltatore, non erano muniti dei poteri necessari per agire in nome e per conto della società.