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Dirigenti: nuove frontiere per i licenziamenti collettivi (Il Sole 24 Ore, pag. 41, 29 ottobre 2014)

Categorie: DLP Insights, Normativa

Con la norma contenuta nella legge europea appena approvata dal Parlamento, che sancisce l’applicazione nei confronti dei dirigenti delle procedure di licenziamento collettivo, cambiano notevolmente le regole e le prassi da seguire in tale ambito.

Innanzitutto i dirigenti andranno considerati sia ai fini del raggiungimento della soglia delle 5 persone che l’azienda intende licenziare, sia ai fini del superamento della soglia dei 15 dipendenti presenti nell’organico aziendale.

Inoltre, le organizzazioni sindacali dei dirigenti dovranno essere chiamate a partecipare a tutte le fasi della procedura collettiva, a partire dall’esame congiunto in sede sindacale sino all’ulteriore (ed eventuale) mediazione da svolgersi in sede amministrativa. Infine, i dirigenti da licenziare dovranno essere individuati mediante l’applicazione di criteri di scelta ordinari.

Quanto al regime sanzionatorio, la norma identifica due violazioni specifiche (mancato rispetto della procedura collettiva e violazione dei criteri di scelta) e per entrambe individua, come sanzione, l’obbligo del pagamento di un’indennità in misura compresa tra 12 e 24 mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto.

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