Categorie: Insights, Lo sai che

Tag: Covid19, Tutela previdenziale


31 Ago 2021

LO SAI CHE… Ai lavoratori in quarantena Covid-19 non verrà riconosciuta la tutela previdenziale?

L’INPS, con il messaggio n. 2842 del 6 agosto 2021, fornisce indicazioni circa i periodi di assenza dei lavoratori del settore privato per quarantena Covid con sorveglianza attiva o permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva o per quarantena precauzionale, disposti dall’operatore di sanità pubblica. L’INPS, come noto, ha sinora parificato la quarantena alla malattia riconoscendone la relativa indennità. L’Istituto ora chiarisce di aver ricevuto indicazioni circa la validità, ai fini dell’indennità previdenziale per l’anno 2020, delle certificazioni attestanti la quarantena con isolamento fiduciario redatte dai medici curanti, anche nei casi in cui non sia stato possibile reperire alcuna indicazione riguardo al provvedimento emesso dall’operatore di sanità pubblica. A seguito di ciò le strutture territoriali hanno avviato le attività necessarie, sulla base delle valutazioni eseguite dai rispettivi Uffici medico-legali, ai fini della regolarizzazione dei certificati di competenza, precedentemente sospesi per carenza del provvedimento in esame. Nel contempo l’Inps precisa che “il legislatore attualmente non ha previsto, per l’anno 2021 appositi finanziamenti volti alla tutela della quarantena”. Pertanto, continua l’Istituto, non si potrà riconoscere la tutela previdenziale (erogazione dell’indennità e relativo accredito figurativo) per gli eventi riferiti all’anno in corso. L’Inps rammenta, altresì, che provvederà al recupero delle eventuali prestazioni di malattia indebitamente conguagliate e al conseguente aggiornamento degli estratti conto previdenziali dei lavoratori interessati. In ogni caso, in questi giorni il Ministro del Lavoro ha dichiarato che sono “maturate le condizioni perché si usino risorse che erano appostate da altre parti” così da parificare la quarantena da Covid alla malattia, assicurando che ne avrebbe parlato al prossimo Consiglio dei Ministri.

Altri insight correlati:

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

1 Ott 2026

E-mail aziendale e controlli difensivi: quando GDPR e diritto del lavoro non coincidono 

La vicenda Piaggio mostra con particolare evidenza come, a fronte dei medesimi fatti, possano convivere valutazioni profondamente diverse a seconda della prospettiva adottata. Il Tribunale di Pisa, con…

1 Ott 2026

NASpI e reintegra: l’opzione del lavoratore fa perdere l’indennità 

Massima  La Corte di Cassazione, con la recente n. 24981 del 3 settembre 2026, ha statuito che, ove il licenziamento sia annullato con ordine di reintegrazione ai sensi…

1 Ott 2026

Lo sai che… una testimonianza resa in giudizio può avere rilevanza disciplinare e, nei casi più gravi, giustificare il licenziamento? 

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con l’ordinanza n. 25687 del 22 settembre 2026, ha affrontato il tema della rilevanza disciplinare delle dichiarazioni rese dal lavoratore nell’ambito di…

29 Set 2026

Shadow AI in azienda: come governare rischi, dati e sicurezza (Agenda digitale, 29 settembre 2026 – Vittorio De Luca e Martina De Angeli)

La diffusione di strumenti di intelligenza artificiale utilizzati senza autorizzazione aziendale espone le imprese a rischi che riguardano dati personali, informazioni riservate, know-how e cybersecurity. Per governare la…

24 Set 2026

Il concetto di “territorio” nell’ambito del patto di non concorrenza (Top24 Lavoro Ai – Il Sole 24 Ore, 24 settembre 2026 – Vittorio De Luca e Alessandro Ferrari)

Le problematiche interpretative alla luce della più recente giurisprudenza in materia di nullità del patto di non concorrenza per indeterminatezza del limite territoriale Con ordinanza del 2 aprile…

16 Set 2026

Lo sai che… la violazione reiterata delle procedure aziendali può giustificare il licenziamento del responsabile di punto vendita? 

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con l’ordinanza n. 25231 dell’11 settembre 2026, ha confermato la legittimità del licenziamento per giusta causa intimato alla gestrice di punto vendita…