Categorie: Insights, Giurisprudenza


26 Feb 2017

Il datore di lavoro può disdettare l’accordo sindacale sul premio di risultato

Il Tribunale di Napoli, con sentenza n. 342 depositata il 7 febbraio 2017, ha osservato che il datore di lavoro può disdettare l’accordo collettivo aziendale istitutivo del premio di risultato nel caso in cui tale facoltà sia prevista dall’intesa originaria e venga esercitata entro i termini pattuiti tra le parti. Ciò in quanto, l’istaurazione di un rapporto contrattuale tra due parti “comporta la nascita di un vincolo che non può essere posto nel nulla per iniziativa unilaterale, salvo che non siano previste previsioni contrattuali che attribuiscano alle parti il potere di estinguere unilateralmente il rapporto”. E nel caso in esame, l’accordo, oltre a prevedere una durata iniziale del premio, statuiva che (i) lo stesso doveva intendersi rinnovato tacitamente di anno in anno e (ii) tale rinnovo poteva essere evitato se una delle parti ne dava espressa disdetta almeno quattro mesi prima della scadenza con comunicazione a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno. Orbene, non può che considerarsi legittimo il comportamento del datore di lavoro che, alla scadenza del contratto, impedisce il suo rinnovo, dandone disdetta.

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

22 Ott 2026

Accesso alla Naspi alla luce della recente giurisprudenza (Top24 Lavoro Ai – Il Sole 24 Ore, 22 ottobre 2026 – Vittorio De Luca e Alessandra Zilla)

La Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego (NASpI), istituita con il Decreto Legislativo 4 marzo 2015, n. 22, rappresenta il principale strumento di sostegno al reddito per i lavoratori…

19 Ott 2026

Dall’innovazione alla governance: l’impatto dell’AI Act sui processi HR tra compliance, trasparenza e responsabilità (AIDP – HR Online, 19 ottobre 2026 – Vittorio De Luca, Martina De Angela)

Negli ultimi anni l'intelligenza artificiale è passata dall'essere una tecnologia sperimentale a uno strumento sempre più integrato nelle attività quotidiane delle funzioni HR. Le applicazioni oggi disponibili consentono,tra…

12 Ott 2026

“AI tools, remote work and confidential data: employer liability in a borderless environment” – Conferenza IBA 2026

In occasione della IBA Annual Conference 2026 di Copenhagen, il nostro Managing Partner Vittorio De Luca ha moderato, insieme ad Anne Morel (BSP, Lussemburgo), una sessione dedicata a…

1 Ott 2026

E-mail aziendale e controlli difensivi: quando GDPR e diritto del lavoro non coincidono 

La vicenda Piaggio mostra con particolare evidenza come, a fronte dei medesimi fatti, possano convivere valutazioni profondamente diverse a seconda della prospettiva adottata. Il Tribunale di Pisa, con…

1 Ott 2026

NASpI e reintegra: l’opzione del lavoratore fa perdere l’indennità 

Massima  La Corte di Cassazione, con la recente n. 24981 del 3 settembre 2026, ha statuito che, ove il licenziamento sia annullato con ordine di reintegrazione ai sensi…

1 Ott 2026

Lo sai che… una testimonianza resa in giudizio può avere rilevanza disciplinare e, nei casi più gravi, giustificare il licenziamento? 

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con l’ordinanza n. 25687 del 22 settembre 2026, ha affrontato il tema della rilevanza disciplinare delle dichiarazioni rese dal lavoratore nell’ambito di…