Catégories: Insights, Publications · News


21 Fév 2016

Decadenza contestabile in tempi lunghi (Il Sole 24 Ore, 21 febbraio 2016)

Articolo scritto da Vittorio De Luca e Valentino Biasi

Nell’ambito del rito Fornero, l’eccezione di decadenza dei termini di impugnazione del licenziamento può essere presentata anche solo durante la fase di opposizione e non in quella, precedente, di impugnazione. Con la sentenza 25046/2015, la Cassazione ha confermato la decisione della Corte d’appello di Reggio Calabria che ha riformato la sentenza con cui il tribunale di Reggio Calabria, all’esito della fase di opposizione prevista dall’articolo 1, comma 41, della legge 92/2012, aveva accertato l’illegittimità di un licenziamento per giustificato motivo oggettivo e condannato il datore di lavoro alla reintegrazione del lavoratore e al risarcimento del danno in base all’articolo 18 dello statuto dei lavoratori. In particolare, il tribunale di Reggio Calabria – in sede di opposizione all’ordinanza prevista dal rito Fornero – ha rigettato il ricorso del datore di lavoro e, nello specifico, l’eccezione di decadenza dall’impugnazione del recesso secondo quanto stabilito dall’articolo 6 della legge 604/1966. Ad avviso del giudice, infatti, l’eccezione era da intendersi tardiva, per non essere stata avanzata nella precedente fase di impugnazione giudiziale del licenziamento, e infondata. Sul punto, il tribunale ha precisato che il lavoratore, in seguito alla proroga del periodo di preavviso disposta dalla società, non era incorso nella decadenza dall’impugnazione del licenziamento, essendo stato spostato in avanti il giorno di riferimento per il computo del relativo termine decadenziale e che, in ogni caso, tale proroga, configurandosi quale revoca tacita, aveva reso inesistente il licenziamento. Il datore di lavoro ha proposto reclamo alla Corte d’appello di Reggio Calabria la quale ha precisato che l’eccezione di decadenza sollevata dal datore di lavoro, sebbene avanzata soltanto in sede di opposizione, era ammissibile in quanto non tardiva. Sotto altro e diverso profilo, inoltre, la stessa Corte ha statuito che l’eccezione era altresì fondata, dal momento che la proroga del periodo di preavviso, da un lato, non poteva incidere sulla decorrenza del termine decadenziale di impugnazione del licenziamento e, dall’altro, non poteva essere assimilata a una revoca tacita del recesso. Il dipendente ha presentato ricorso in Cassazione, denunciando violazione e falsa applicazione dell’articolo 1, comma 48 e seguenti della legge 92/2012, dell’articolo 2969 del Codice civile, nonché dell’articolo 115 del Codice di procedura civile, per aver la Corte ritenuto ammissibile e fondata l’eccezione di decadenza dall’impugnazione del proprio licenziamento sollevata dal datore di lavoro. Ad avviso del ricorrente, infatti, l’eccezione era tardiva, essendo stata proposta nella fase di opposizione e non nella fase di impugnazione giudiziale del licenziamento. La Suprema corte ha ritenuto infondato tale motivo e ha precisava che l’opposizione – inserendosi nel medesimo grado di giudizio della fase di impugnazione giudiziale del licenziamento e ponendosi in rapporto di prosecuzione con quest’ultima – può investire nuovi profili soggettivi e oggettivi, tra i quali anche le eccezioni in senso stretto, come quella di decadenza, non sollevata dalla società durante la fase sommaria. In ragione di ciò, ad avviso della Corte, l’eccezione sollevata dal datore di lavoro non poteva qualificarsi come istanza di revisione del precedente giudizio, inidonea a introdurre nuovi temi della disputa.

Fonte:

Il Sole 24 Ore

Inscrivez-vous à notre lettre d’information

Contacts

Vous avez besoin d'informations ? Écrivez-nous et notre équipe d'experts vous répondra dans les plus brefs délais.

Remplissez le formulaire

Autres nouveautés et insights

3 Août 2026

Transparence salariale : les premières demandes des salariés arrivent (Il Sole 24 Ore, 3 août 2026 – Vittorio De Luca)

Deux mois après le décret. Depuis l’entrée en vigueur du décret législatif 96/2026, le 7 juin, selon une enquête flash menée par le GIDP, 8 % des directeurs…

30 Juil 2026

Contrôles en entreprise et protection des données : quel équilibre ?

Avec un récent jugement du Tribunal de Pise n° 800 du 13 juin 2026, est abordée une question particulièrement importante pour les entreprises : le délicat équilibre entre…

30 Juil 2026

Licenciement irrégulier et réintégration : le salarié doit restituer l’indemnité compensatrice de préavis 

Avec l’ordonnance n° 22187 du 28 juin 2026, la Cour de cassation s’est prononcée sur la question de la restitution de l’indemnité compensatrice de préavis versée au salarié…

30 Juil 2026

Saviez-vous que… l’incapacité naturelle du salarié n’empêche pas le délai de recours contre le licenciement de courir?

Les Sections Unies de la Cour de cassation, par l'arrêt n° 23486 du 18 juillet 2026, ont affirmé que l’état d’incapacité naturelle du salarié destinataire de la notification…

22 Juil 2026

Le salarié ne peut pas orienter les clients vers un concurrent avant sa démission (Camera di Commercio Francese in Italia, 22 juillet 2026 – Vittorio De Luca, Silvia Zulato)

Par l’ordonnance n° 1723 du 26 mai 2026, la Cour de cassation italienne a confirmé la responsabilité d’un salarié qui, avant la cessation de sa relation de travail,…

20 Juil 2026

Accès à la Naspi (Top24 Lavoro Ai – Il Sole 24 Ore, 20 Juillet 2026 – Vittorio De Luca e Alessandra Zilla)

Cadre réglementaire La Nouvelle Assurance Sociale pour l’Emploi (NASpI), instituée par le décret législatif n° 22 du 4 mars 2015, constitue le principal dispositif de soutien au revenu…