Categorie: Insights, Normativa


28 Apr 2016

Parlamento UE: nuovo pacchetto protezione dati

Il Parlamento Europeo, il 14 aprile 2016, ha approvato i testi del Regolamento e della Direttiva sulla protezione dei dati personali. Il nuovo “pacchetto protezione dati” si pone gli obiettivi di aggiornare la normativa europea che risaliva ormai al 1995 ‒ cioè ad un’epoca in cui molte delle nuove tecnologie ancora non esistevano ‒ nonché di assicurare ai cittadini, nell’era di internet e dei social network, un maggiore controllo sulle proprie informazioni personali. Tra le principali novità del Regolamento si segnalano (i) il “diritto all’oblio”, ossia il diritto dell’interessato di deindicizzare una pagina web o informazioni di rete; (ii) il “diritto alla portabilità di dati”, cioè ottenere la restituzione dei propri dati trasmessi a un servizio on line e trasmetterli ad altri (es. social network); ed (ii) il “consenso” che dovrà essere effettivo ed inequivocabile. La Direttiva, invece, stabilisce per la prima volta norme comuni all’interno di tutti gli Stati membri per il trattamento dei dati nelle attività di polizia e giustizia. Nei prossimi mesi i testi saranno pubblicati nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea. Il Regolamento, che entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione, entro due anni sarà direttamente applicabile in tutti i gli Stati membri, i quali avranno due anni di tempo per recepire le disposizioni della Direttiva. Pertanto, tra due anni il nuovo “pacchetto protezione dati” manderà in soffitta il codice privacy italiano e le leggi sulla riservatezza degli altri stati UE.

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

1 Ott 2026

E-mail aziendale e controlli difensivi: quando GDPR e diritto del lavoro non coincidono 

La vicenda Piaggio mostra con particolare evidenza come, a fronte dei medesimi fatti, possano convivere valutazioni profondamente diverse a seconda della prospettiva adottata. Il Tribunale di Pisa, con…

1 Ott 2026

NASpI e reintegra: l’opzione del lavoratore fa perdere l’indennità 

Massima  La Corte di Cassazione, con la recente n. 24981 del 3 settembre 2026, ha statuito che, ove il licenziamento sia annullato con ordine di reintegrazione ai sensi…

1 Ott 2026

Lo sai che… una testimonianza resa in giudizio può avere rilevanza disciplinare e, nei casi più gravi, giustificare il licenziamento? 

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con l’ordinanza n. 25687 del 22 settembre 2026, ha affrontato il tema della rilevanza disciplinare delle dichiarazioni rese dal lavoratore nell’ambito di…

29 Set 2026

Shadow AI in azienda: come governare rischi, dati e sicurezza (Agenda digitale, 29 settembre 2026 – Vittorio De Luca e Martina De Angeli)

La diffusione di strumenti di intelligenza artificiale utilizzati senza autorizzazione aziendale espone le imprese a rischi che riguardano dati personali, informazioni riservate, know-how e cybersecurity. Per governare la…

24 Set 2026

Il concetto di “territorio” nell’ambito del patto di non concorrenza (Top24 Lavoro Ai – Il Sole 24 Ore, 24 settembre 2026 – Vittorio De Luca e Alessandro Ferrari)

Le problematiche interpretative alla luce della più recente giurisprudenza in materia di nullità del patto di non concorrenza per indeterminatezza del limite territoriale Con ordinanza del 2 aprile…

16 Set 2026

Lo sai che… la violazione reiterata delle procedure aziendali può giustificare il licenziamento del responsabile di punto vendita? 

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con l’ordinanza n. 25231 dell’11 settembre 2026, ha confermato la legittimità del licenziamento per giusta causa intimato alla gestrice di punto vendita…