Categorie: Insights, Normativa


14 Ago 2014

PERFEZIONAMENTO DEI REQUISITI PER LA MATURAZIONE DEL DIRITTO ALL’ASPI (IL SOLE 24 ORE, 12 AGOSTO 2014, PAG. 30)

L’INPS, con comunicazione pubblicata sul proprio sito istituzionale, ha precisato che i periodi di cassa integrazione guadagni a zero non sono considerati utili ai fini del perfezionamento del requisito contributivo richiesto dalla legge per l’accesso all’ASPI. Detti periodi, in quanto non utili al perfezionamento del diritto, devono essere neutralizzati con conseguente ampliamento del biennio di riferimento. Una ulteriore precisazione in ordine al diritto al trattamento ASPI in presenza di attività di lavoro autonomo è contenuta nel messaggio Inps n. 6490 del 6 agosto 2013. Al riguardo si ricorda, che l’articolo 2, comma 17, L. n. 92/2012 dispone il permanere dello stato di disoccupazione in presenza di una attività di lavoro autonomo dalla quale derivi un reddito annuo inferiore al tetto delle detrazioni spettanti (4.800 Euro). L’Inps sottolinea che in questo caso l’indennità ASPI viene ridotta di un importo pari all’80% dei proventi preventivati, rapportati al tempo intercorrente tra la data di inizio dell’attività e la data di fine dell’indennità stessa o, se antecedente, la fine dell’anno. A questo fine, il lavoratore deve comunicare all’Inps, entro un mese dall’inizio dell’attività autonoma, il reddito che presume di ricavarne, anche avvalendosi della procedura telematica DSWEB. Qualora l’attività svolta sia riconducibile ad un rapporto di lavoro parasubordinato quale la collaborazione coordinata e continuativa anche a progetto, il reddito che consente la conservazione dello stato di disoccupazione non deve superare gli 8.000 Euro annui. Peraltro, questo limite vale anche per il lavoro subordinato. La riduzione è conguagliata d’ufficio al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi; nei casi di esenzione dall’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi è richiesta al beneficiario un’apposita autodichiarazione concernente i proventi ricavati dall’attività autonoma, mentre il lavoratore dipendente o parasubordinato potrà esibire una copia del modello CUD.

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

12 Ott 2026

“AI tools, remote work and confidential data: employer liability in a borderless environment” – Conferenza IBA 2026

In occasione della IBA Annual Conference 2026 di Copenhagen, il nostro Managing Partner Vittorio De Luca ha moderato, insieme ad Anne Morel (BSP, Lussemburgo), una sessione dedicata a…

1 Ott 2026

E-mail aziendale e controlli difensivi: quando GDPR e diritto del lavoro non coincidono 

La vicenda Piaggio mostra con particolare evidenza come, a fronte dei medesimi fatti, possano convivere valutazioni profondamente diverse a seconda della prospettiva adottata. Il Tribunale di Pisa, con…

1 Ott 2026

NASpI e reintegra: l’opzione del lavoratore fa perdere l’indennità 

Massima  La Corte di Cassazione, con la recente n. 24981 del 3 settembre 2026, ha statuito che, ove il licenziamento sia annullato con ordine di reintegrazione ai sensi…

1 Ott 2026

Lo sai che… una testimonianza resa in giudizio può avere rilevanza disciplinare e, nei casi più gravi, giustificare il licenziamento? 

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con l’ordinanza n. 25687 del 22 settembre 2026, ha affrontato il tema della rilevanza disciplinare delle dichiarazioni rese dal lavoratore nell’ambito di…

29 Set 2026

Shadow AI in azienda: come governare rischi, dati e sicurezza (Agenda digitale, 29 settembre 2026 – Vittorio De Luca e Martina De Angeli)

La diffusione di strumenti di intelligenza artificiale utilizzati senza autorizzazione aziendale espone le imprese a rischi che riguardano dati personali, informazioni riservate, know-how e cybersecurity. Per governare la…

24 Set 2026

Il concetto di “territorio” nell’ambito del patto di non concorrenza (Top24 Lavoro Ai – Il Sole 24 Ore, 24 settembre 2026 – Vittorio De Luca e Alessandro Ferrari)

Le problematiche interpretative alla luce della più recente giurisprudenza in materia di nullità del patto di non concorrenza per indeterminatezza del limite territoriale Con ordinanza del 2 aprile…