Categorie: Insights, Giurisprudenza


10 Dic 2014

CASSAZIONE: DOCUMENTI AZIENDALI RISERVATI POSSONO ESSERE ESIBITI IN CAUSA (IL SOLE 24 ORE, 11 DICEMBRE 2014, PAG. 47)

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 25682 del 28 ottobre 2014, ha statuito che è illegittimo il licenziamento intimato ad un lavoratore per aver prodotto fotocopie di documenti aziendali ritenuti riservati nel corso di un giudizio instaurato dal medesimo per tutelare la propria posizione lavorativa (nel caso di specie, il conseguimento di un superiore inquadramento contrattuale).  La Suprema Corte ha così confermato il più recente e ormai consolidato orientamento giurisprudenziale secondo cui il diritto di difesa garantito dall’articolo 24 della Costituzione è prevalente rispetto alle eventuali esigenze di riservatezza dell’azienda, in ogni caso tutelate dalla normativa processuale che, correttamente applicata, è idonea ad impedire una vera e propria divulgazione della documentazione aziendale. Pertanto, la condotta del lavoratore (esibizione in giudizio di atti aziendali riservati) non integra gli estremi né di una giusta causa né di un giustificato motivo soggettivo di licenziamento, essendo realizzata in presenza di una valida causa di giustificazione consistente nel “legittimo esercizio di un diritto”.

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