Categorie: Insights, Giurisprudenza


9 Apr 2015

CASSAZIONE: INDENNIZZO RIDOTTO SE NON SI ACCETTA LA NUOVA OFFERTA DI LAVORO (IL SOLE 24 ORE, 10 APRILE 2015, PAG. 40)

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3486/2015, in riferimento a un licenziamento intimato nell’ambito della tutela reale prima della riforma Fornero, ha statuito che dal risarcimento del danno complessivamente dovuto al lavoratore, che si misura in termini di retribuzioni perdute dal giorno del licenziamento a quello della reintegrazione, vanno detratte le mensilità che il dipendente avrebbe percepito se avesse accettato l’offerta dell’azienda di un nuovo impiego. Viene, dunque, limitato alla misura minima di 5 mensilità l’indennizzo risarcitorio a favore del dipendente a seguito della sentenza che dichiarava l’illegittimità del licenziamento e ordinava la reintegrazione nel posto di lavoro perché il medesimo lavoratore non aveva accettato, a due mesi di distanza dal recesso, la proposta transattiva dell’azienda di ricostituire il rapporto mediante l’attribuzione di nuove mansioni. La Cassazione ha ritenuto che la proposta, non accettata dal dipendente, si inquadrasse nel principio del c.d. aliunde percipiendum, secondo il quale dalla misura del risarcimento devono essere detratte le somme che il lavoratore avrebbe potuto percepire, nelle more del giudizio, attivandosi con diligenza nella ricerca di un’occupazione alternativa.

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

16 Set 2026

Lo sai che… la violazione reiterata delle procedure aziendali può giustificare il licenziamento del responsabile di punto vendita? 

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con l’ordinanza n. 25231 dell’11 settembre 2026, ha confermato la legittimità del licenziamento per giusta causa intimato alla gestrice di punto vendita…

1 Set 2026

File aziendali eliminati dal PC: licenziamento legittimo anche senza prova del danno

La vicenda trae origine dal licenziamento disciplinare intimato a una dipendente con funzioni di segreteria generale che, in occasione della restituzione del computer aziendale a seguito di un…

1 Set 2026

Lavoro straordinario: non basta un prospetto riepilogativo, il lavoratore deve provare in modo rigoroso ore e quantità della prestazione

Con l’ordinanza n. 20700 del 18 giugno 2026, la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi in materia di lavoro straordinario, ribadendo che il lavoratore che ne rivendichi…

1 Set 2026

Lo sai che… il superminimo rimasto invariato per anni può diventare non assorbibile?

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza n. 24475 del 5 agosto 2026, ha confermato che il superminimo individuale, pur essendo normalmente soggetto al principio dell’assorbimento nei…

3 Ago 2026

Trasparenza salariale, in arrivo le prime richieste dai dipendenti (Il Sole 24 Ore, 3 agosto 2026 – Vittorio De Luca)

A due mesi dal decreto. Dall’entrata in vigore del Dlgs 96/2026, il 7 giugno, secondo una survey flash condotta da Gidp, l’8% dei direttori delle risorse umane ha…

30 Lug 2026

Controlli aziendali e tutela dei dati: quale equilibrio?

Con una recente sentenza del Tribunale di Pisa n. 800 del 13 giugno 2026 si affronta un tema di particolare interesse per le aziende: il delicato equilibrio tra…