Categorie: Insights, Giurisprudenza


30 Set 2015

Corte di Cassazione 1° settembre 2015: successione contratti di appalti e illegittimità del patto di prova

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 17371 del 1° settembre 2015, ha statuito che il patto di prova non può essere accluso al contratto di lavoro, se il dipendente assunto in passato ha già svolto presso un’azienda diversa – ma titolare dello stesso contratto di appalto – mansioni identiche a quelle oggetto della prova. Rispetto a questo principio, proseguono i giudici di legittimità, è del tutto irrilevante l’eventuale diversa denominazione assegnata alle mansioni: ciò che conta, è il contenuto reale dei compiti affidati al dipendente. In ragione di ciò, nel caso in cui il contenuto rimane invariato nel passaggio dal vecchio al nuovo datore di lavoro – appaltatore – non è possibile prevedere un secondo periodo di prova. Degna di nota è la precisazione fornita dai giudici di legittimità secondo la quale, nei casi di successione di appalti, detto principio vale soltanto se il contratto collettivo di settore esclude la possibilità per l’impresa subentrante di assumere il personale dell’impresa cessata nelle stesse mansioni con patto di prova.

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

1 Set 2026

File aziendali eliminati dal PC: licenziamento legittimo anche senza prova del danno

La vicenda trae origine dal licenziamento disciplinare intimato a una dipendente con funzioni di segreteria generale che, in occasione della restituzione del computer aziendale a seguito di un…

1 Set 2026

Lavoro straordinario: non basta un prospetto riepilogativo, il lavoratore deve provare in modo rigoroso ore e quantità della prestazione

Con l’ordinanza n. 20700 del 18 giugno 2026, la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi in materia di lavoro straordinario, ribadendo che il lavoratore che ne rivendichi…

1 Set 2026

Lo sai che… il superminimo rimasto invariato per anni può diventare non assorbibile?

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza n. 24475 del 5 agosto 2026, ha confermato che il superminimo individuale, pur essendo normalmente soggetto al principio dell’assorbimento nei…

3 Ago 2026

Trasparenza salariale, in arrivo le prime richieste dai dipendenti (Il Sole 24 Ore, 3 agosto 2026 – Vittorio De Luca)

A due mesi dal decreto. Dall’entrata in vigore del Dlgs 96/2026, il 7 giugno, secondo una survey flash condotta da Gidp, l’8% dei direttori delle risorse umane ha…

30 Lug 2026

Controlli aziendali e tutela dei dati: quale equilibrio?

Con una recente sentenza del Tribunale di Pisa n. 800 del 13 giugno 2026 si affronta un tema di particolare interesse per le aziende: il delicato equilibrio tra…

30 Lug 2026

Licenziamento illegittimo e reintegra: il lavoratore deve restituire l’indennità di preavviso 

Con l’ordinanza n. 22187 del 28 giugno 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sul tema della restituzione dell’indennità sostitutiva del preavviso corrisposta al lavoratore in caso…