Controlli aziendali e tutela dei dati: quale equilibrio?
Con una recente sentenza del Tribunale di Pisa n. 800 del 13 giugno 2026 si affronta un tema di particolare interesse per le aziende: il delicato equilibrio tra…
Categorie: Insights, Giurisprudenza
La Corte di Cassazione, con sentenza n. 2692/15, ha statuito che l’utilizzo da parte del lavoratore di parole offensive e volgari nei confronti di un responsabile aziendale a lui gerarchicamente sovraordinato costituisce insubordinazione di grado lieve e, alla luce della disciplina delineata dal contratto collettivo, è sanzionabile con una mera sanzione conservativa, risultando sproporzionata, per contro, l’irrogazione di un provvedimento espulsivo.
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