Categorie: Insights, Giurisprudenza


17 Gen 2010

Sanzioni disciplinari, immediatezza legata alla struttura (Corte di Cassazione, Sez. Lav., Sent. n. 21221 del 5 ottobre 2009)

La Corte di Cassazione ha stabilito che nel licenziamento per giusta causa, l’immediatezza della comunicazione del provvedimento espulsivo rispetto al momento della mancanza addotta a sua giustificazione, ovvero a quello della contestazione, si configura come elemento costitutivo del diritto al recesso del datore di lavoro, in quanto la non immediatezza della contestazione o del provvedimento espulsivo induce a ritenere che il datore di lavoro abbia soprasseduto al licenziamento ritenendo non grave o comunque non meritevole della massima sanzione la colpa del lavoratore. Il requisito dell’immediatezza va inteso in senso relativo, potendo essere compatibile con un intervallo di tempo, più o meno lungo, quando l’accertamento e la valutazione dei fatti richieda un tempo maggiore ovvero quando la complessità della struttura organizzativa dell’impresa possa far ritardare il provvedimento. Resta comunque riservata al giudice di merito la valutazione delle circostanze di fatto che in concreto giustificano o meno il ritardo.
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