9 Feb 2021

Le prescrizioni minime del diritto alla disconnessione proposte dal Parlamento Europeo (Norme & Tributi Plus Diritto – Il Sole 24 Ore, 9 febbraio 2021 – Vittorio De Luca, Alessandra Zilla)

Il 21 gennaio scorso il Parlamento Europeo ha approvato la risoluzione recante raccomandazioni alla Commissione sul diritto alla disconnessione (2019/2181(INL).

Con tale locuzione si intende – come precisato dal Parlamento – il “diritto dei lavoratori di non svolgere mansioni o comunicazioni lavorative al di fuori dell’orario di lavoro per mezzo di strumenti digitali, come telefonate, email o altri messaggi”.  

Il documento è stato approvato, non a caso, nel contesto emergenziale, durante il quale, secondo i dati forniti da Eurofound, oltre un terzo dei lavoratori dell’Unione ha cominciato a lavorare da casa, rispetto al 5% che già lavorava a distanza prima della crisi: la modifica delle modalità di svolgimento della prestazione lavorativa e l’utilizzo sempre maggiore degli strumenti digitali hanno portato, come si legge nella risoluzione, alla “nascita di una cultura del “sempre connesso” … che può andare a scapito dei diritti fondamentali dei lavoratori”.

La risoluzione prende le mosse dall’assenza, a livello comunitario, di una normativa specifica sul diritto dei lavoratori alla disconnessione dagli strumenti digitali e dalla conseguente necessità di costituire un quadro normativo comunitario che individui le prescrizioni minime per l’esercizio di tale diritto.

Continua a leggere la versione integrale pubblicata su Norme & Tributi Plus Diritto de Il Sole 24 Ore

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