Categorie: Insights


30 Gen 2017

L’introduzione del caporalato tra i reati presupposto della 231 (Newsletter Norme & Tributi – Camera di Commercio Italo-Germanica – Vittorio De Luca, Luciano Vella)

La Legge n. 199/2016, entrata in vigore lo scorso 4 novembre, ha ampliato l’elenco dei reati presupposto di cui al D.lgs. 231/01, introducendo all’art. 25-quinquies la riformulata fattispecie criminale di cui all’art. 603-bis del c.p. Si tratta della cd. “Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro” (cd. reato di caporalato) che punisce non soltanto chi recluta manodopera allo scopo di destinarla al lavoro presso terzi, ma anche chi la utilizza costringendo i singoli a condizioni di sfruttamento, approfittando del loro stato di bisogno. Il legislatore, ponendo l’accento sull’importanza del rispetto delle norme in materia di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro, ha previsto gravi conseguenze per l’ente che non riesca per sua colpa ad evitare che siffatte condotte possano realizzarsi. In particolare, ha previsto, oltre alla comminazione di una sanzione pecuniaria da un minimo di 103.200 ad un massimo di 1.549,000 Euro, l’irrogazione, in caso di condanna, di una delle sanzioni interdittive di cui all’art. 9, co. 2 D.lgs. 231/01, per una durata non inferiore ad un anno, oltreché l’interdizione definitiva dall’attività qualora l’ente, o una sua unità organizzativa, vengano utilizzate al fine prevalente o esclusivo di consentire o agevolare la commissione del reato.

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

1 Set 2026

File aziendali eliminati dal PC: licenziamento legittimo anche senza prova del danno

La vicenda trae origine dal licenziamento disciplinare intimato a una dipendente con funzioni di segreteria generale che, in occasione della restituzione del computer aziendale a seguito di un…

1 Set 2026

Lavoro straordinario: non basta un prospetto riepilogativo, il lavoratore deve provare in modo rigoroso ore e quantità della prestazione

Con l’ordinanza n. 20700 del 18 giugno 2026, la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi in materia di lavoro straordinario, ribadendo che il lavoratore che ne rivendichi…

1 Set 2026

Lo sai che… il superminimo rimasto invariato per anni può diventare non assorbibile?

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza n. 24475 del 5 agosto 2026, ha confermato che il superminimo individuale, pur essendo normalmente soggetto al principio dell’assorbimento nei…

3 Ago 2026

Trasparenza salariale, in arrivo le prime richieste dai dipendenti (Il Sole 24 Ore, 3 agosto 2026 – Vittorio De Luca)

A due mesi dal decreto. Dall’entrata in vigore del Dlgs 96/2026, il 7 giugno, secondo una survey flash condotta da Gidp, l’8% dei direttori delle risorse umane ha…

30 Lug 2026

Controlli aziendali e tutela dei dati: quale equilibrio?

Con una recente sentenza del Tribunale di Pisa n. 800 del 13 giugno 2026 si affronta un tema di particolare interesse per le aziende: il delicato equilibrio tra…

30 Lug 2026

Licenziamento illegittimo e reintegra: il lavoratore deve restituire l’indennità di preavviso 

Con l’ordinanza n. 22187 del 28 giugno 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sul tema della restituzione dell’indennità sostitutiva del preavviso corrisposta al lavoratore in caso…