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1 Apr 2015

ASTENSIONE GIUSTIFICATA SE L’AMBIENTE È GELIDO IN UFFICIO (ITALIA OGGI, 2 APRILE 2015, PAG. 36)

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 6631/2015 del 1 aprile 2015, ha affermato che un ambiente di lavoro troppo gelido giustifica il rifiuto dei lavoratori a prestare l’attività lavorativa, senza per questo perdere il diritto alla retribuzione. In particolare, la causa riguardava la riforma della sentenza di condanna di un datore di lavoro alla restituzione ad alcuni suoi dipendenti della retribuzione corrispondente a un’ora e mezzo di lavoro trattenuta loro per il fatto di essersi astenuti dal lavoro a causa dell’ambiente gelido presente in ufficio e connesso al cattivo funzionamento della caldaia. In particolare, si legge nella sentenza che il datore di lavoro «è obbligato ex art. 2087 del codice civile ad assicurare condizioni di lavoro idonee a garantire la sicurezza delle lavorazioni ed è tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro». La violazione di tale obbligo, aggiunge la Corte, «legittima i lavoratori a non eseguire la prestazione, eccependo l’inadempimento altrui». In tal caso, prosegue la Corte, i lavoratori «mantengono il diritto alla retribuzione, in quanto al lavoratore non possono derivare conseguenze sfavorevoli in ragione della condotta inadempiente del datore».

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