Categorie: Insights, Giurisprudenza


29 Giu 2016

Tribunale di Busto Arsizio: l’uso irregolare del part time porta alla sua trasformazione

Il Tribunale di Busto Arsizio, con la sentenza n. 224 del 15 giugno 2016, ha affermato che è implicita la volontà delle parti di voler trasformare il rapporto di lavoro da part time a full time qualora il lavoratore venga adibito allo svolgimento costante e prolungato di un orario identico o superiore a quello svolto dai suoi colleghi a tempo pieno. Nella specie il giudice di merito ha osservato che ciò che rileva al fine di ricostruire la volontà delle parti non è quanto le stesse abbiano previsto all’interno di un accordo scritto quanto, piuttosto, la concreta modalità di svolgimento dell’attività lavorativa. Pertanto, se il lavoratore in regime di part time si rende disponibile per l’intera giornata lavorativa e il datore di lavoro mette in evidenzia il proprio bisogno di ricevere la sua prestazione che poi effettivamente impiega, il rapporto non può che trasformarsi in full time per fatti concludenti. La sostanza, dunque, supera la forma che, in taluni casi, si pone quale strumento legittimante un uso illecito delle disposizioni normative.

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

12 Ott 2026

“AI tools, remote work and confidential data: employer liability in a borderless environment” – Conferenza IBA 2026

In occasione della IBA Annual Conference 2026 di Copenhagen, il nostro Managing Partner Vittorio De Luca ha moderato, insieme ad Anne Morel (BSP, Lussemburgo), una sessione dedicata a…

1 Ott 2026

E-mail aziendale e controlli difensivi: quando GDPR e diritto del lavoro non coincidono 

La vicenda Piaggio mostra con particolare evidenza come, a fronte dei medesimi fatti, possano convivere valutazioni profondamente diverse a seconda della prospettiva adottata. Il Tribunale di Pisa, con…

1 Ott 2026

NASpI e reintegra: l’opzione del lavoratore fa perdere l’indennità 

Massima  La Corte di Cassazione, con la recente n. 24981 del 3 settembre 2026, ha statuito che, ove il licenziamento sia annullato con ordine di reintegrazione ai sensi…

1 Ott 2026

Lo sai che… una testimonianza resa in giudizio può avere rilevanza disciplinare e, nei casi più gravi, giustificare il licenziamento? 

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con l’ordinanza n. 25687 del 22 settembre 2026, ha affrontato il tema della rilevanza disciplinare delle dichiarazioni rese dal lavoratore nell’ambito di…

29 Set 2026

Shadow AI in azienda: come governare rischi, dati e sicurezza (Agenda digitale, 29 settembre 2026 – Vittorio De Luca e Martina De Angeli)

La diffusione di strumenti di intelligenza artificiale utilizzati senza autorizzazione aziendale espone le imprese a rischi che riguardano dati personali, informazioni riservate, know-how e cybersecurity. Per governare la…

24 Set 2026

Il concetto di “territorio” nell’ambito del patto di non concorrenza (Top24 Lavoro Ai – Il Sole 24 Ore, 24 settembre 2026 – Vittorio De Luca e Alessandro Ferrari)

Le problematiche interpretative alla luce della più recente giurisprudenza in materia di nullità del patto di non concorrenza per indeterminatezza del limite territoriale Con ordinanza del 2 aprile…