Categorie: Insights, Pubblicazioni · News, Pubblicazioni

Tag: diritto del lavoro, NASPI


20 Lug 2026

Accesso alla Naspi (Top24 Lavoro Ai – Il Sole 24 Ore, 20 luglio 2026 – Vittorio De Luca e Alessandra Zilla)

Disciplina Normativa

La Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI), istituita con il Decreto Legislativo 4 marzo 2015, n. 22, rappresenta il principale strumento di sostegno al reddito per i lavoratori subordinati che hanno perso involontariamente la propria occupazione. La sua funzione è quella di fornire una tutela economica durante il periodo di transizione verso una nuova attività lavorativa. Sebbene il quadro normativo di riferimento sia consolidato, la sua applicazione pratica è oggetto di continua evoluzione e affinamento, principalmente attraverso l’interpretazione giurisprudenziale e le prassi amministrative dell’INPS.

L’articolo 3 del D.Lgs. n. 22/2015 delinea i requisiti che il lavoratore deve possedere congiuntamente per poter beneficiare dell’indennità NASpI. Essi sono:

1. Stato di disoccupazione involontaria: Il presupposto fondamentale è la perdita dell’impiego non riconducibile a una libera scelta del lavoratore.

Pertanto, l’indennità spetta nelle seguenti ipotesi:

  • licenziamento per giustificato motivo soggettivo, oggettivo o per giusta causa;
  • dimissioni per giusta causa o rassegnate da neo genitori nel periodo tutelato (Circ. Inps 20.3.2023, n. 32);
  • risoluzione consensuale del rapporto di lavoro: o in sede protetta nell’ambito della procedura di cui all’art. 7 della L. n. 604/66); o in seguito al rifiuto, da parte del lavoratore, al proprio trasferimento ad altra sede della stessa azienda distante oltre 50 km dalla residenza del lavoratore e/o mediamente raggiungibile in 80 minuti o oltre con i mezzi di trasporto pubblici (circ. Inps 29.7.2015, n. 142);
  • scadenza del contratto a termine.

2. Requisito contributivo: Il lavoratore deve poter far valere, nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, almeno tredici settimane di contribuzione contro la disoccupazione. Ai fini del diritto, sono valide tutte le settimane retribuite per le quali risulti erogata o dovuta una retribuzione non inferiore ai minimali settimanali. La contribuzione utile comprende anche quella dovuta ma non versata, in applicazione del principio di automaticità delle prestazioni ex art. 2116 c.c.

3. Requisito lavorativo: Originariamente, la norma richiedeva trenta giornate di lavoro effettivo nei dodici mesi precedenti la disoccupazione. Tuttavia, tale requisito è stato soppresso per gli eventi di disoccupazione verificatisi a partire dal 1° gennaio 2022.

La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto una significativa modifica all’articolo 3 del D.Lgs. n. 22/2015, inserendo la lettera c-bis) (Legge n. 207/2024). Questa nuova disposizione, applicabile agli eventi di disoccupazione dal 1° gennaio 2025, introduce un ulteriore requisito per i lavoratori che, nei dodici mesi precedenti la cessazione involontaria, si siano dimessi volontariamente da un precedente rapporto di lavoro a tempo indeterminato (Circolare numero 98 del 5 giugno 2025).

In tali casi, per accedere alla NASpI, il lavoratore deve poter far valere almeno tredici settimane di contribuzione maturate dopo l’evento di dimissioni volontarie. La norma esclude da questa casistica le dimissioni per giusta causa e quelle durante il periodo tutelato di maternità/paternità, che continuano a dare accesso diretto alla prestazione. L’obiettivo evidente è quello di contrastare eventuali comportamenti elusivi, volti a precostituire lo stato di disoccupazione dopo aver lasciato volontariamente un impiego stabile.

Continua a leggere la versione integrale pubblicata su Top24 Lavoro Ai

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

14 Lug 2026

Intelligenza artificiale e lavoro: i nuovi obblighi per le imprese (Ai4Business, 14 luglio 2026 – Martina De Angeli)

L'intelligenza artificiale è ormai entrata a pieno titolo nei processi aziendali: selezione del personale, valutazione delle performance, organizzazione del lavoro, formazione e gestione documentale sono solo alcuni degli…

13 Lug 2026

Prudenza senza immobilismo (Business People, 13 luglio 2026 – Vittorio De Luca)

Su Business People, il nostro managing partner Vittorio De Luca racconta un tessuto produttivo prudente, ma tutt'altro che immobile: un sistema che sta ripensando processi, competenze e modelli…

8 Lug 2026

Trasparenza salariale: a un mese dall’entrata in vigore, sono due gli orientamenti sul mercato (The Platform, 8 luglio 2026 – Vittorio De Luca, Claudia Cerbone e Martina De Angeli)

Dal 7 giugno si devono applicare le regole Ue dirette a rafforzare il principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per…

2 Lug 2026

Lo sai che… dal 7 giugno 2026 è pienamente in vigore il Decreto Legislativo n. 96/2026?

Dal 7 giugno 2026 è pienamente in vigore il Decreto Legislativo n. 96/2026, che introduce anche nell’ordinamento italiano un sistema strutturato di trasparenza retributiva con l’obiettivo di rafforzare…

2 Lug 2026

Omessa contestazione dell’addebito disciplinare: la Cassazione esclude la nullità del licenziamento e la reintegra nelle piccole imprese

Massima Con la recentissima sentenza n. 17283 del 1° giugno 2026, la Corte di Cassazione ha affrontato il tema della omessa contestazione disciplinare e dei suoi effetti sul…

2 Lug 2026

AI e rapporto di lavoro: prime indicazioni dei decreti attuativi e riflessi in ambito data protection

Con l’approvazione in via preliminare, da parte del Consiglio dei Ministri il 10 giugno 2026, dei primi schemi di decreti legislativi attuativi della legge delega in materia di…