NUOVI INCENTIVI ALLE ASSUNZIONI (ITALIA OGGI, 27 GIUGNO 2013, PAG. 24)
Il decreto legge ,discusso ieri dal Governo, mira ad introdurre un incentivo all’assunzione al fine di agevolare l’occupazione.
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Il decreto legge ,discusso ieri dal Governo, mira ad introdurre un incentivo all’assunzione al fine di agevolare l’occupazione.
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la circolare n. 24/2013, ha fornito chiarimenti sull’introduzione delle disposizioni della Legge 92/2012 volte a facilitare l’uscita anticipata dei lavoratori più anziani, ossia vicini al raggiungimento dei requisiti per il pensionamento, al fine di facilitare l’esodo dalle imprese che hanno eccedenza di personale. Nella stessa vengono illustrate, inoltre, le fasi della procedura amministrativa e gli adempimenti a carico del datore di lavoro.
Il decreto legge del 15 giugno 2013 (cd. “Decreto Fare”) approvato dal Consiglio dei ministri ha modificato il regime di responsabilità solidale negli appalti, abrogando parzialmente l’art. 35 del decreto legge n. 223 del2006.
Con nota n. 5056/2013, l’INAIL ha chiarito che il datore di lavoro è obbligato a fornire all’Ente tutte le notizie relative alla valutazione dei rischi per favorire l’istruttoria delle pratiche di malattie professionali, pena l’applicazione della sanzione amministrativa di cui all’art. 19 T.U., pari ad Euro 929.
Il logoramento del dipendente che si sia esposto volontariamente a eccessi di lavoro per un lasso di tempo più o meno lungo, non comporta responsabilità del datore in base all’art. 2087 cod. civ., in quanto il lavoratore ha la facoltà di astenersi dalle prestazioni la cui esecuzione possa arrecare pregiudizio alla salute.
Con la pubblicazione in “Gazzetta Ufficiale” n. 133/2013 del DM 29 marzo 2013 trova attuazione la disposizione contenuta nel comma 19 dell’articolo 2 della Legge 92/2012 dettante la possibilità per il titolare dell’Aspi o mini Aspi mensile di richiedere la liquidazione dell’indennità in unica soluzione al fine di finanziare o sviluppare un nuovo lavoro autonomo a tempo pieno.
La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 14071/2013, ha statuito che non hanno diritto alle agevolazioni fiscali ed agli incentivi all’occupazione le imprese che sono state sanzionate per il mancato rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro.
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13240 del 28 maggio 2013, ha chiarito che il socio di una società in nome collettivo risponde del mancato pagamento dei contributi INPS non versati dalla società. Nelle società in nome collettivo vale il principio generale per cui tutti i soci rispondono solidalmente e illimitatamente per le obbligazioni sociali.