Categorie: Insights, Normativa

Tag: Covid-19, green pass, obbligo vaccinale


3 Feb 2022

Covid-19: nuove misure urgenti per fronteggiare l’emergenza sanitaria nei luoghi di lavoro

Il 5 gennaio 2022, il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente e del Ministro della salute, ha approvato un decreto-legge che introduce “misure urgenti per fronteggiare l’emergenza COVID-19, in particolare nei luoghi di lavoro, nelle scuole e negli istituti della formazione superiore”. Il decreto-legge è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dello scorso 7 gennaio ed è in vigore dal successivo 8 gennaio.

Secondo quanto dichiarato dallo stesso Consiglio dei ministri attraverso un proprio comunicato stampa, le nuove misure hanno lo scopo di “rallentare la curva di crescita dei contagi relativi alla pandemia e fornire maggiore protezione a quelle categorie che sono maggiormente esposte e che sono a maggior rischio di ospedalizzazione”.

Estensione dell’obbligo vaccinale

Tra le misure introdotte vi è l’estensione, dal giorno 8 gennaio 2022 al successivo 15 giugno, dell’obbligo vaccinale ai cittadini italiani e degli altri Stati membri residenti nel territorio dello Stato nonché ai cittadini stranieri soggiornanti o non in regola con le norme relative all’ingresso o al soggiorno in Italia che abbiano compiuto il cinquantesimo anno di età. L’obbligo de quonon sussiste in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale dell’assistito o dal medico vaccinatore, nel rispetto delle circolari del Ministero della salute in materia di esenzione dalla vaccinazione anti SARS-CoV-2; in tali casi la vaccinazione può essere omessa o differita”.

Sempre, ai sensi del Decreto, a far data dal prossimo 15 febbraio e fino al successivo 15 giugno, tutti i lavoratori con una età pari o superiore ai 50 anni, per accedere ai luoghi di lavoro dovranno possedere ed esibire una delle certificazioni verdi Covid-19 di vaccinazione o guarigione (c.d. “Green Pass rafforzato”).

Per i periodi in cui la vaccinazione è omessa o differita, il datore di lavoro adibirà il lavoratore interessato a mansioni, anche diverse, senza decurtazione della retribuzione, così da evitare il rischio di diffusione del contagio.

Inoltre, il Decreto in esame prevede, all’art. 3, che “il datore di lavoro (ndr indipendentemente dal requisito dimensionale) può sospendere il lavoratore per la durata corrispondente a quella del contratto di lavoro stipulato per la sostituzione, comunque per un periodo non superiore a dieci giorni lavorativi, rinnovabili fino al predetto termine del 31 marzo 2022, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del posto di lavoro per il lavoratore sospeso”.

Sanzioni

Premesso che le modalità di controllo resteranno quelle già in uso, i lavoratori che comunicheranno di non essere in possesso del Green Pass rafforzato o ne risultino privi all’atto di accesso, saranno considerati assenti ingiustificati. Essi avranno diritto alla conservazione del rapporto di lavoro senza alcuna conseguenza disciplinare sino alla presentazione dello stesso, e comunque non oltre il 15 giugno 2022.

Sarà vietato l’accesso ai luoghi di lavoro dei lavoratori privi del Green Pass rafforzato. La violazione di tale divieto esporrà il lavoratore ad una sanzione amministrativa da euro 600 a 1500 euro, restando ferme le conseguenze disciplinari secondo i rispettivi ordinamenti di settore. Rimane confermata la sanzione da 400 euro a 1.000 euro per i datori di lavoro in caso di inosservanza delle misure di controllo.

Altri insight correlati:

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

3 Ago 2026

Trasparenza salariale, in arrivo le prime richieste dai dipendenti (Il Sole 24 Ore, 3 agosto 2026 – Vittorio De Luca)

A due mesi dal decreto. Dall’entrata in vigore del Dlgs 96/2026, il 7 giugno, secondo una survey flash condotta da Gidp, l’8% dei direttori delle risorse umane ha…

30 Lug 2026

Controlli aziendali e tutela dei dati: quale equilibrio?

Con una recente sentenza del Tribunale di Pisa n. 800 del 13 giugno 2026 si affronta un tema di particolare interesse per le aziende: il delicato equilibrio tra…

30 Lug 2026

Licenziamento illegittimo e reintegra: il lavoratore deve restituire l’indennità di preavviso 

Con l’ordinanza n. 22187 del 28 giugno 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sul tema della restituzione dell’indennità sostitutiva del preavviso corrisposta al lavoratore in caso…

30 Lug 2026

Lo sai che… l’incapacità naturale del lavoratore non impedisce la decorrenza del termine per impugnare il licenziamento?

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 23486 del 18 luglio 2026, hanno affermato che lo stato di incapacità naturale del lavoratore destinatario della…

22 Lug 2026

Il dipendente non può indirizzare i clienti verso un concorrente prima delle dimissioni (Camera di Commercio Francese in Italia, 22 luglio 2026 – Vittorio De Luca, Silvia Zulato)

Con l’ordinanza n. 1723 del 26 maggio 2026, la Corte di Cassazione italiana ha confermato la responsabilità di un dipendente che, prima della cessazione del rapporto di lavoro, aveva indirizzato…

20 Lug 2026

Accesso alla Naspi (Top24 Lavoro Ai – Il Sole 24 Ore, 20 luglio 2026 – Vittorio De Luca e Alessandra Zilla)

Disciplina Normativa La Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego (NASpI), istituita con il Decreto Legislativo 4 marzo 2015, n. 22, rappresenta il principale strumento di sostegno al reddito per i…