Categorie: Insights, Prassi

Tag: conciliazione vita-lavoro, contratti collettivi aziendali


30 Ott 2017

Al via lo sgravio per la conciliazione vita-lavoro

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con decreto del 12 settembre u.s., ha definito i criteri e le modalità di utilizzo delle risorse finanziarie destinate ai datori di lavoro del settore privato che abbiano previsto nei contratti collettivi aziendali, istituti di conciliazione tra vita professionale e vita privata dei lavoratori. Si tratta di uno sgravio contributivo, emanato in attuazione dell’art. 25 del D. Lgs. n. 80/2015, che affida alle parti uno strumento utile per valorizzare il ruolo della contrattazione di secondo livello. In particolare, il decreto prevede il riconoscimento del beneficio ai datori di lavoro che (i) abbiano sottoscritto e depositato contratti collettivi aziendali (anche in recepimento di contratti collettivi territoriali) recanti l’introduzione di misure di conciliazione tra vita professionale e vita privata innovative e migliorative rispetto a quanto già previsto dai contratti collettivi nazionali di riferimento, ovvero dalle disposizioni normative vigenti o (ii) abbiano previsto nei contratti collettivi aziendali l’estensione o l’integrazione di misure già indicate in precedenti contratti collettivi aziendali. Le misure di conciliazione debbono riguardare l’area della genitorialità, le forme e modalità di flessibilità organizzativa e gli interventi di welfare aziendale. Ai fini dell’ammissione allo sgravio la relativa richiesta dovrà essere inoltrata telematicamente all’INPS entro il 15 novembre p.v. per i contratti depositati entro il 31 ottobre 2017, a valere per le risorse stanziate per l’anno in corso, ed entro il 15 novembre 2018 per i contratti depositati entro il 31 agosto 2018, a valere per le risorse stanziate per l’anno 2018.

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