30 Nov 2021

Messaggi di disprezzo sui social: è antisindacale il comportamento della società che non prende espressamente le distanze (Newsletter Norme & Tributi n. 155 Camera di Commercio Italo-Germanica – Vittorio De Luca, Elena Cannone)

Con decreto dello scorso 11 agosto, il Tribunale di Milano ha dichiarato antisindacale la condotta tenuta da una Società che aveva consentito la divulgazione da parte del legale rappresentante, tramite i social network, di messaggi di disprezzo nei confronti di una specifica organizzazione sindacale, dei suoi rappresentanti e del suo operato. Il Tribunale ha, altresì, accertato che la Società aveva incentivato l’adesione dei propri dipendenti ad altra organizzazione sindacale inserendo nell’intranet aziendale un link per collegarsi ad essa. Secondo il Tribunale la natura antisindacale di una condotta non è individuabile in base a caratteristiche strutturali costanti ed invariate, bensì analizzando di volta in volta l’idoneità del comportamento a ledere gli interessi collettivi di cui la sigla sindacale è portatrice. E nel caso di specie, a parere del Tribunale, i messaggi diffusi tramite la piattaforma social sono espressione di una diretta ostilità nei confronti delle organizzazioni sindacali, ivi inclusa la parte ricorrente. Inoltre, la decisione unilaterale della Società di concedere ad un particolare sindacato un trattamento di miglior favore rispetto a quello contrattualmente previsto si pone in contrasto con il divieto di discriminazione di cui all’art. 15 dello Statuto dei Lavoratori e con i principi di correttezza e buona fede. In conclusione, a parere del Tribunale, la condotta della Società ha inciso negativamente sulla libertà del sindacato e sulla sua capacità di negoziazione, minandone la credibilità e l’immagine sotto il profilo della forza aggregativa in termine di acquisizione di nuovi consensi.

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

1 Ott 2026

E-mail aziendale e controlli difensivi: quando GDPR e diritto del lavoro non coincidono 

La vicenda Piaggio mostra con particolare evidenza come, a fronte dei medesimi fatti, possano convivere valutazioni profondamente diverse a seconda della prospettiva adottata. Il Tribunale di Pisa, con…

1 Ott 2026

NASpI e reintegra: l’opzione del lavoratore fa perdere l’indennità 

Massima  La Corte di Cassazione, con la recente n. 24981 del 3 settembre 2026, ha statuito che, ove il licenziamento sia annullato con ordine di reintegrazione ai sensi…

1 Ott 2026

Lo sai che… una testimonianza resa in giudizio può avere rilevanza disciplinare e, nei casi più gravi, giustificare il licenziamento? 

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con l’ordinanza n. 25687 del 22 settembre 2026, ha affrontato il tema della rilevanza disciplinare delle dichiarazioni rese dal lavoratore nell’ambito di…

29 Set 2026

Shadow AI in azienda: come governare rischi, dati e sicurezza (Agenda digitale, 29 settembre 2026 – Vittorio De Luca e Martina De Angeli)

La diffusione di strumenti di intelligenza artificiale utilizzati senza autorizzazione aziendale espone le imprese a rischi che riguardano dati personali, informazioni riservate, know-how e cybersecurity. Per governare la…

24 Set 2026

Il concetto di “territorio” nell’ambito del patto di non concorrenza (Top24 Lavoro Ai – Il Sole 24 Ore, 24 settembre 2026 – Vittorio De Luca e Alessandro Ferrari)

Le problematiche interpretative alla luce della più recente giurisprudenza in materia di nullità del patto di non concorrenza per indeterminatezza del limite territoriale Con ordinanza del 2 aprile…

16 Set 2026

Lo sai che… la violazione reiterata delle procedure aziendali può giustificare il licenziamento del responsabile di punto vendita? 

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con l’ordinanza n. 25231 dell’11 settembre 2026, ha confermato la legittimità del licenziamento per giusta causa intimato alla gestrice di punto vendita…