Categorie: Insights, Pubblicazioni

Tag: accordo aziendale, relazioni sindacali


16 Ott 2020

Accordo aziendale: i requisiti di rappresentatività (Newsletter Norme & Tributi n. 145 Camera di Commercio Italo-Germanica – Vittorio De Luca, Elena Cannone)

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 8265/2020, ha definito i requisiti di rappresentantività che un accordo aziendale di secondo livello deve avere per essere inconfutabile verso i terzi, incluso l’INPS (“Istituto Nazionale per Previdenza Sociale”). Nel caso di specie l’Istituto aveva disconosciuto lo sgravio contributivo sui premi di risultato erogati in base ad un accordo aziendale sottoscritto annualmente dal datore di lavoro e un rappresentante dei lavoratori.La Corte, nel dare ragione all’INPS, ha innanzitutto evidenziato che gli accordi aziendali hanno una efficacia vincolante parificabile a quella dei contratti collettivi nazionali, anche se sono destinati ad essere applicati ad una determinata azienda o a parte di essa. Ciò in quanto non si tratta di una sommatoria di più contratti individuali bensì di atti aventi una autonomia sindacale e attinenti ad una pluralità di lavoratori considerati nella loro collettività. L’accordo aziendale, a parere della Cassazione, è posto a tutela di interessi collettivi della comunità di lavoro aziendale e l’eventuale inscindibilità della disciplina che ne risulta concorre a giustificare la sua efficacia erga omnes. Pertanto, secondo la Corte, nel caso di specie, gli accordi aziendali stipulati dal datore di lavoro e da un rappresentante dei lavoratori non sindacalista non sono idonei ad integrare i presupposti per la decontribuzione proprio per l’assenza di rappresentatività. Essi hanno, a parere della Corte, natura di contratti individuali di lavoro, ancorchè plurisoggettivi o plurilaterali.

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

20 Mag 2026

Webinar “Decreto 1° maggio: le principali novità” – Un Caffè HR con De Luca & Partners

In occasione del nostro webinar "Un Caffè HR con De Luca Partners", i relatoriSilvia Zulato, Senior Associate e Alessandro Riccardo Polli, Divisione Consulenza del Lavoro​​ di HR Capital…

12 Mag 2026

Licenziamento legittimo per falsa attestazione delle presenze e utilizzo dei dati dei sistemi di accesso (Camera di Commercio Francese in Italia – Vittorio De Luca, Silvia Zulato)

Con l’ordinanza n. 7985 del 31 marzo 2026, la Corte di Cassazione – Sezione Lavoro – ha confermato la legittimità del licenziamento per giusta causa intimato a un lavoratore per…

30 Apr 2026

Webinar “Bonus, cosa occorre sapere in merito agli obiettivi?” – Un Caffè HR con De Luca & Partners

Ieri, in occasione del nostro primo webinar Un Caffè HR con De Luca & Partners i relatori Vittorio De Luca, Managing Partner di e Alessandra Zilla, Managing Associate di De Luca & Partners…

27 Apr 2026

Gestione della posta elettronica aziendale dopo la cessazione del rapporto di lavoro: il Garante estende il diritto di accesso a tutte le mail della casella e-mail nominativa 

“Il lavoratore può accedere ai messaggi del proprio account e-mail aziendale e ai documenti presenti nel pc dopo la fine del rapporto di lavoro. Eventuali limitazioni devono essere…

27 Apr 2026

NASpI e dimissioni per trasferimento oltre 50km: per la Cassazione non basta la distanza, va provato l’inadempimento del datore di lavoro 

Con la recente ordinanza n. 10559 del 21 aprile 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata in tema di indennità di disoccupazione (NASpI) a seguito di dimissioni per giusta causa dovute a trasferimento del…

27 Apr 2026

Lo sai che… il patto di prova è nullo se le mansioni sono indicate in modo generico? 

Il Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, con sentenza n. 683 del 3 aprile 2026, ha ribadito che il patto di prova è valido solo se contiene una specifica…