Categorie: Insights, Pubblicazioni · News, Pubblicazioni

Tag: Gender Pay Gap, trasparenza salariale


8 Lug 2026

Trasparenza salariale: a un mese dall’entrata in vigore, sono due gli orientamenti sul mercato (The Platform, 8 luglio 2026 – Vittorio De Luca, Claudia Cerbone e Martina De Angeli)

Dal 7 giugno si devono applicare le regole Ue dirette a rafforzare il principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore.

Le norme spiegate passo per passo e il dibattito che si è creato. In attesa dei primi orientamenti giurisprudenziali, quello che appare certo è che la pay transparency non potrà essere affrontata come un mero adempimento documentale ma richiederà alle imprese una riflessione più ampia sulla coerenza, tracciabilità e oggettività dei propri sistemi di classificazione e di determinazione delle retribuzioni.

Pay Transparency: in vigore il D.Lgs. n. 96/2026 che introduce nuoviobblighi per le imprese

Con il Decreto Legislativo 7 maggio 2026, n. 96, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 125 del 1° giugno 2026 ed efficace da 7 giugno 2026, il legislatore italiano ha dato attuazione alla Direttiva (Ue) n.2023/970, introducendo un quadro organico di regole diretto a rafforzare il principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore.
La riforma non si limita a introdurre nuovi adempimenti formali ma interviene in modo più ampio sull’organizzazione delle politiche retributive aziendali: da un lato impone ai datori di lavoro obblighi di maggiore trasparenza, dall’altro attribuisce ai lavoratori strumenti informativi e di tutela incisivi, con l’obiettivo di contrastare il gender pay gap e favorire una effettiva equità salariale.

I principali obblighi per i datori di lavoro

1. Obbligo di trasparenza nelle procedure di assunzione

Un primo intervento riguarda la fase di accesso al rapporto di lavoro: i candidati dovranno essere informati sulla retribuzione iniziale o sulla relativa fascia retributiva già prima dell’assunzione, così da consentire una trattativa più consapevole e trasparente.

In questa stessa prospettiva, si affianca l’obbligo per il datore di lavoro dinon poter richiedere informazioni sulla retribuzione percepita dalcandidato nei precedenti rapporti di lavoro, evitando che il percorsoprofessionale pregresso condizioni in modo automatico la nuovadeterminazione salariale. La ratio è evidente: impedire che eventuali disuguaglianze maturate in precedenti esperienze lavorative si trasferiscano e si consolidino nel prosieguo della carriera professionale.

Adozione di criteri retributivi oggettivi e neutri

La trasparenza, tuttavia, non riguarda soltanto il momento dell’assunzione. La nuova normativa richiede infatti che i sistemi retributivi aziendali siano costruiti sulla base di criteri oggettivi, trasparenti e neutrali rispetto al genere, così da rendere verificabile il processo di determinazione della retribuzione. In coerenza con tale impostazione, i criteri utilizzati per determinare laretribuzione, la progressione economica e gli avanzamenti di carrieradovranno essere resi accessibili ai lavoratori, così da permettere uncontrollo effettivo sulla neutralità delle scelte aziendali.

Continua a leggere la versione integrale pubblicata su The Platform

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

2 Lug 2026

Lo sai che… dal 7 giugno 2026 è pienamente in vigore il Decreto Legislativo n. 96/2026?

Dal 7 giugno 2026 è pienamente in vigore il Decreto Legislativo n. 96/2026, che introduce anche nell’ordinamento italiano un sistema strutturato di trasparenza retributiva con l’obiettivo di rafforzare…

2 Lug 2026

Omessa contestazione dell’addebito disciplinare: la Cassazione esclude la nullità del licenziamento e la reintegra nelle piccole imprese

Massima Con la recentissima sentenza n. 17283 del 1° giugno 2026, la Corte di Cassazione ha affrontato il tema della omessa contestazione disciplinare e dei suoi effetti sul…

2 Lug 2026

AI e rapporto di lavoro: prime indicazioni dei decreti attuativi e riflessi in ambito data protection

Con l’approvazione in via preliminare, da parte del Consiglio dei Ministri il 10 giugno 2026, dei primi schemi di decreti legislativi attuativi della legge delega in materia di…

1 Lug 2026

Sostenibilità, responsabilità e futuro: il nostro impegno cresce nel tempo

In occasione del nostro 50° anniversario, abbiamo scelto di guardare al futuro con la stessa attenzione con cui custodiamo le nostre radici. Radici che affondano in Puglia, terra…

25 Giu 2026

Parità salariale e trasparenza retributiva: cosa cambierà in Italia (People are People, 25 giugno 2026 – Claudia Cerbone e Martina De Angeli)

Con il D.Lgs. 7 maggio 2026, n. 96, entrato in vigore il 7 giugno 2026, l'Italia ha recepito la Direttiva (UE) 2023/970 sulla trasparenza retributiva, collocandosi tra i…

16 Giu 2026

De Luca & Partners celebra 50 anni di eccellenza nel diritto del lavoro

Nel 2026 De Luca & Partners festeggia un traguardo straordinario: 50 anni di attività. Mezzo secolo al fianco delle imprese, accompagnandole nell’evoluzione del diritto del lavoro e delle…