Categorie: Insights, Giurisprudenza


20 Ott 2016

Controllo a distanza generalizzato e predisposto ex ante: inutilizzabilità della prova

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 19922 del 5 ottobre 2016, ha confermato l’illegittimità del licenziamento per giusta causa del lavoratore, addetto all’attività di sorveglianza privata, che aveva omesso di eseguire tutte le ispezioni di cui era stato incaricato. L’illecito disciplinare era stato accertato dal datore di lavoro sulla base dei dati raccolti con il sistema satellitare GPS installato nella vettura utilizzata dallo stesso lavoratore e con il sistema patrol manager. Al pari di quanto sostenuto dalla Corte territoriale, la Suprema Corte ha affermato l’inutilizzabilità della prova offerta dal datore di lavoro poiché gli accordi sindacali sottoscritti – costituendo i due sistemi una forma di controllo a distanza e pertanto rientranti nell’ambito di applicazione dell’art. 4 St. Lav. – prevedevano espressamente la loro non utililizzabilità per il controllo a distanza dei lavoratori. Né tantomeno, a parere della Corte,  si può ritenere, come eccepito da parte datoriale, che si trattasse di un controllo difensivo, in quanto «non possono considerarsi “difensivi” meccanismi di controllo generalizzati e controlli che sono stati predisposti prima ancora dell’emergere di qualsiasi sospetto» ossia, ex ante rispetto al sorgere del sospetto della commissione dell’illecito disciplinare. Il principio di diritto che precede è stato pronunciato dalla Suprema Corte sulla scorta del disposto di cui all’art. 4 St. Lav. nella versione precedente alla novella attuata dal Jobs Act. Con la nuova formulazione della norma sembrerebbe possibile utilizzare come fonti di prova anche sistemi di controllo generalizzati e predisposti ex ante nei limiti di cui ai commi 1 e 2 e nel rispetto delle condizioni di cui al comma 3 dell’art. 4 St. Lav.

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

8 Lug 2026

Trasparenza salariale: a un mese dall’entrata in vigore, sono due gli orientamenti sul mercato (The Platform, 8 luglio 2026 – Vittorio De Luca, Claudia Cerbone e Martina De Angeli)

Dal 7 giugno si devono applicare le regole Ue dirette a rafforzare il principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per…

2 Lug 2026

Lo sai che… dal 7 giugno 2026 è pienamente in vigore il Decreto Legislativo n. 96/2026?

Dal 7 giugno 2026 è pienamente in vigore il Decreto Legislativo n. 96/2026, che introduce anche nell’ordinamento italiano un sistema strutturato di trasparenza retributiva con l’obiettivo di rafforzare…

2 Lug 2026

Omessa contestazione dell’addebito disciplinare: la Cassazione esclude la nullità del licenziamento e la reintegra nelle piccole imprese

Massima Con la recentissima sentenza n. 17283 del 1° giugno 2026, la Corte di Cassazione ha affrontato il tema della omessa contestazione disciplinare e dei suoi effetti sul…

2 Lug 2026

AI e rapporto di lavoro: prime indicazioni dei decreti attuativi e riflessi in ambito data protection

Con l’approvazione in via preliminare, da parte del Consiglio dei Ministri il 10 giugno 2026, dei primi schemi di decreti legislativi attuativi della legge delega in materia di…

1 Lug 2026

Sostenibilità, responsabilità e futuro: il nostro impegno cresce nel tempo

In occasione del nostro 50° anniversario, abbiamo scelto di guardare al futuro con la stessa attenzione con cui custodiamo le nostre radici. Radici che affondano in Puglia, terra…

25 Giu 2026

Parità salariale e trasparenza retributiva: cosa cambierà in Italia (People are People, 25 giugno 2026 – Claudia Cerbone e Martina De Angeli)

Con il D.Lgs. 7 maggio 2026, n. 96, entrato in vigore il 7 giugno 2026, l'Italia ha recepito la Direttiva (UE) 2023/970 sulla trasparenza retributiva, collocandosi tra i…