Categorie: Insights, Giurisprudenza

Tag: Dirigente apicale, indennità sostitutiva delle ferie, responsabilità contrattuale del datore di lavoro


30 Ott 2017

Dirigente apicale e indennità sostitutiva delle ferie

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 23697, depositata in data 10 ottobre 2017, ha ribadito il consolidato orientamento giurisprudenziale in virtù del quale il dirigente, che pur avendo il potere di attribuirsi il periodo di ferie, non eserciti tale potere, ha diritto alla sola indennità sostitutiva delle ferie per l’annualità in corso, a meno che non provi di non avere potuto fruire del riposo per necessità aziendali assolutamente eccezionali ed obiettive. In particolare, la Suprema Corte ha chiarito che l’indennità sostitutiva delle ferie trova il suo fondamento, per un verso, nel principio della irrinunciabilità al riposo annuale sancito dalla Direttiva 2003/88/CE e dal D.lgs. n. 66/2003 e, per altro verso, nella generale tutela civilistica prevista in materia di responsabilità contrattuale la quale, tuttavia, presuppone che l’inadempimento della normativa inderogabile in materia di riposo annuale del lavoratore sia imputabile al datore di lavoro. Ebbene, proprio in riferimento alla predetta imputabilità, la Suprema Corta ha osservato che la responsabilità contrattuale del datore di lavoro deve considerarsi attenuata nel caso del dirigente apicale, avendo questi il potere di attribuirsi le ferie in piena autonomia, senza alcun condizionamento da parte del datore di lavoro stesso. Da ciò ne consegue che in caso di contestazione circa la mancata fruizione delle ferie da parte del dirigente apicale, il datore di lavoro dovrà provare come egli abbia potuto autonomamente scegliere tempi e modi di godimenti delle ferie ed avrà l’onere di provare che il mancato riposo è riconducibile a necessità aziendali e obiettive.

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