Categorie: Insights, Giurisprudenza

Tag: documentazione aziendale, Procedimento disciplinare


30 Ott 2017

Procedimento disciplinare: il datore di lavoro non ha l’obbligo di presentare la documentazione aziendale

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 23408 depositata il 6 ottobre 2017, ha osservato che non sussiste alcun obbligo in capo al datore di lavoro, allorquando azioni un procedimento disciplinare nei confronti di un proprio dipendente resosi responsabile d’inadempienza, di mettere a disposizione dello stesso la documentazione aziendale sulla quale è fondata la contestazione mossagli. Ciò in quanto, nell’ambito di un procedimento disciplinare il datore di lavoro è tenuto ad offrire in consultazione la documentazione solo qualora gli venga richiesto dal dipendente incolpato, in virtù dei principi di correttezza e buona fede che sottendono l’esecuzione di un normale rapporto di lavoro. Vi sono situazioni in cui tale processo è l’unico che consente al singolo lavoratore di poter aver pienamente coscienza degli addebiti mossigli e di giustificarsi nel miglior modo possibile. Situazioni queste, tuttavia, non sempre riscontrabile, poiché il lavoratore potrebbe essere stato dettagliatamente edotto delle proprie mancanze o semplicemente potrebbe non volersi giustificare. Ed è proprio sulla base di tali presupposti che la Cassazione ha stabilito che non inficia la validità del provvedimento adottato all’esito di un procedimento disciplinare il comportamento di parte datoriale che non esibisce, poiché non richiesti dal dipendente, i documenti posti a base dell’addebito mosso a suo carico.

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